Una cooperativa nata per dar casa a poliziotti e ad altri rappresentanti delle forze dell'ordine. E per sedici famiglie così è stato. Ma a un certo punto sono iniziate le contestazioni a furia di carte bollate che hanno portato all'apertura di un processo a carico di tre ex amministratori della cooperativa. Ieri la prima udienza davanti al giudice monocratico del tribunale di Frosinone Silvia Fonte Basso a carico di A.B., l'ex presidente del cda, F.C. e M.G., tutti ex appartenenti o appartenenti alla polizia.

Ai primi due è contestata l'infedeltà patrimoniale, al primo e alla terza l'appropriazione indebita in concorso. Tutto è nato dalla denuncia di alcuni soci che hanno avuto a che ridire sulla gestione patrimoniale degli ex vertici della cooperativa nata nella zona di via Mària.
Nella denuncia veniva contestata una serie di atti, tra questi anche l'acquisto di un appartamento a 104.000 euro, ma valutato 200.000, in parte con assegni e in aperte a scomputo di spese sostenute dal presidente nel corso della sua gestione.
Per l'accusa, però, queste spese non sarebbero state contabilizzate nel libro dei soci. Ma non solo, in base a quanto denunciato da otto soci, gli assegni pagati per quell'acquisto sarebbero stati ripresi dall'emittente sempre a compensazione di attività svolte come amministratore. I soci, dopo aver visto i libri contabili e contestato alcune operazioni, hanno allora deciso di presentare una denuncia in forza della quale i tre ex amministratori, che respingono le accuse, sono finiti sotto processo.

I tre sono difesi dagli avvocati Vittorio Perlini, Floriana Viselli e Davide Sole e nel corso del processo cercheranno di dimostrare la correttezza del proprio operato.
Nel frattempo, una delle parti offese si è costituita parte civile attraverso l'avvocato Paola Stracqualursi. Le restanti, che sono rappresentante dall'avvocato Luigi Chiarolanza, invece, hanno scelto la strada della causa civile e hanno avviato un'azione di responsabilità degli ex amministratori davanti al tribunale delle imprese.
Prima udienza a settembre. Ieri, invece, dopo la costituzione di parte civile, sulla quale c'era stata opposizione da parte delle difese, il processo è stato aggiornato al 18 febbraio 2019.