I redditi crescono soprattutto per chi ce li ha già alti. Chi ha difficoltà a sbarcare il lunario perché disoccupato, in cassa integrazione, in mobilità, monoreddito con tanti figli, o separato con la necessità di mantenere ex coniuge e figli sono tempi bui.
Dai dati delle dichiarazioni dei redditi dei ciociari, disponibili sul sito del ministero delle Finanze emerge una provincia atre velocità. Se si confrontano le ultime dichiarazioni fiscali disponibili, per l'anno d'imposta del 2016 con quelle presentate per l'anno d'imposta 2009 emerge, relativamente ai grandi comuni ciociari, emerge come prima cosa che il reddito medio imponibile scende e anche di un bel po'. Ma soprattutto salta fuori che chi dichiara fino a 15.000 euro stava meglio sette anni fa. La fascia medio-alta guadagna di più rispetto al periodo precedente, mentre nella fascia alta si tende a crescere un po' di meno fino a 75.000 euro, con un deciso boom dei paperoni. Questi ultimi, infatti, la crisi sembrano proprio non averla avvertita.
A Frosinone gli 8.411 contribuenti che, lo scorso anno, hanno dichiarato redditi fino a 10.000 euro, hanno un imponibile medio di 4.540 euro. In sette anni la diminuzione è stata del 2,8%. Scendono i redditi pure di chi è nella fascia tra i 10 e i 15.000 euro: 12.604 nel 2009 contro i 12.413 di sette anni dopo (-1,5%). È invece nella fascia tra i 15 e i 26.000 euro che, in tutti i principali centri del Frusinate, i redditi fanno un bel passo in avanti. Non fa eccezione, dunque, il capoluogo dove, ora, in media si dichiarano 20.410 euro con una crescita appena inferiore al due per cento (1,94). Ancor più consistente la crescita, 3,6%, dei redditi di chi ha un imponibile fino a 55.000 euro. In questo caso il valore medio si attesta sui 34.470 euro. Salendo ancora di livello, è più attenuata la crescita dei guadagni (0,86%) di chi arriva fino a 75.000 euro. La media dei frusinati è di 63.634 euro. Passo indietro, invece, nella fascia tra i 75 e i 120.000 euro. La media scende a 91.592 con un calo dell'1,8% rispetto alle dichiarazioni presentate sette anni prima. Infine l'ultima fascia di reddito, quella superiore ai 120.000 euro vede un bel trend positivo con 193.897 euro di media dichiarati e un incremento del 14%, il massimo.
Cassino segue praticamente lo stesso andamento del capoluogo: male i redditi bassi, bene quelli alti. Fino a 10.000 euro si dichiarano 4.418 euro, sessanta in meno (-1,3%) rispetto al 2009. Fino 15.000 euro ci si ferma a 12.350 euro, con a una riduzione del reddito di oltre trecento euro e quasi due punti e mezzo percentuali. Cresce bene, più 3,15%, il reddito della fascia che arriva a 26.000 euro con una media che si attesta a 19.806.
Chi dichiara fino a 55.000 fa un modesto salto in avanti (0,4%) con una media di 33.934 euro. Calano i redditi di quanti hanno un imponibile fino a 75.000 euro e 120.000, ora la media è di 63.666 euro con un meno 0,8% nel primo caso e di 91.012 nell'altro (-1,3%). Sorridono i paperoni che possono dichiarare in media circa 13.0000 euro in più, portandosi a quota 189.500 con una crescita del 7,5%, così come per Frosinone la più alta tra tutte le fasce di reddito.
Ad Alatri scende del 6,5% il reddito della fascia più debole, quello fino a 10.000 euro che si posiziona in media a 4.886. Duecento euro di redditi in meno anche per quanti dichiarano fino a 15.000 euro. La crescita si ha per la fascia 15-26.000 euro con un più 2,6% e 20.280 euro dichiarati. L'unica fascia di reddito in cui ad Alatri si guadagna di meno rispetto al 2009 è quella fino a 55.000 euro, anche se parliamo di un decremento di appena lo 0,4%. Per il resto aumentano i redditi della fascia 55-75.000 euro con una media di 63.948, di quella 75-120.000 con una media di 93.313 e quella oltre i 120.000 euro con un exploit sensazionale. In quest'ultima fascia di passa da 170.027 a 257.424 euro, un boom del 51%.
All'opposto a Sora i paperoni dichiarano meno 2,2% con una media che si attesta a 160.891 euro. Come negli altri centri, a Sora dichiara meno chi guadagna fino a 10.000 euro (in media sono 4.678) come chi non supera i 15.000 euro (12.356). Con 20.334, la fascia 15-26.000 euro cresce del 2,2%. Praticamente stabile, con una lieve crescita dello 0,2% la fascia fino a 55.000 euro con un valore medio di 33.626 euro. In crescita pure chi arriva fino a 75.000 euro e a 120.000. Nel primo caso con 63.745 euro la crescita è dello 0,5%, nell'altro con 92.295 dell'1,8%.