Indovinate chi in c'è in queste ore a dividere Salvini da Di Maio sul tavolo di lavoro intorno al quale si sta scrivendo il contratto di governo? La fuoriclasse, la regina, l'unica al modo nel suo settore, la vecchia, cara ed intramontabile Acqua Fiuggi. Rimbalzata su tutti i media nazionali ed internazionali interessati nel seguire da vicino le vicende che dovrebbero portare alla formazione del nuovo governo.
I giornali stanno riempiendo intere pagine, le televisioni continuano a passare le immagine della trattativa di governo e su quel tavolo continua a spiccare il brand Fiuggi, bello e stampato su tre o quattro bottiglie.
I social a Fiuggi sono impazziti e di commenti tutti improntanti all'orgoglio ed al vanto si sprecano nell'alta Ciociaria ed in tutta la provincia di Frosinone. E che cavolo, quando ci vuole ci vuole. Mica deve per forza sempre andare tutto storto. Se ogni tanto c'è qualche medaglia da appuntarsi sul petto allora lo facciamo molto volentieri gonfiando il petto e rivendicando quanto c'è di caro nel mondo del Made in Italy. E poi mille anni di storia non li cancelli di certo con un colpo di spugna. La classe in questo caso è "acqua".
La stessa che da decenni entra nei palazzi che contano dalla Santa Sede al Crimlino ed a mille altri luoghi strategici nel mondo. Dove la cara vecchia Fiuggi sta lì a testimoniare tutto il vanto e l'orgoglio della terra di Ciociaria.
A Fiuggi tutti ricordano ancora le parole di Benedetto XVI prima di essere nominato Papa raccontando di un raduno spirituale a Camaldoli: <Quella volta ci salvammo soltanto io e Woityla – spiego l'allora cardinale Joseph Aloisius Ratzinger – perché stappammo una bottiglia di Acqua Fiuggi – gli altri cardinali bevvero l'acqua dei rubinetti e furono colpiti da dissenteria>.
Trilussa con la sua immensa ironia ne fece parlare persino Dio: <Ma appena che je dettero un bicchiere d'acqua de Fiuggi, er Dio cambiò parere. Se ne scolò tre litri in un momento e quanno intese che faceva effetto s'agguattò tra le piante d'un boschetto>.
Sempre la stessa, della quale Michelangelo Buonarroti scrisse al nipote Lionardo: < Io ò bevuto circa due mesi sera e mattina di una aqqua da una fontana che è a quaranta miglia presso Roma, la quale rompe la pietra; e questa à rotto la mia e fattomene orinar gran parte. Bisògniamene fare amunizione in casa e non bere né cucinar con altra>.
E che cavolo, Fiuggi se l'è guadagnato o no il diritto di entrare in tutte le case del mondo?