Quattro imprese della provincia di Frosinone sono tra le migliori tra le circa 15.000 di Lazio e Campania in termini di fatturato e di efficienza gestionale. Quello della meccanica è il settore più performante delle piccole, medie e grandi imprese con sede legale nel Lazio rispetto all'indice sulla redditività del patrimonio netto, seguito dai Concessionari e dalla Casa e le imprese a conduzione femminile sono il doppio di quelle guidate dagli Under 40. È quanto emerge dall'inchiesta realizzata dal giornalista Michele Montemurro in collaborazione con il Centro Studi di Cerved, operatore primario in Italia nell'analisi e nella gestione del rischio di credito e tra le principali agenzie di rating in Europa. La ricerca è stata presentata ieri a Roma nell'Aula Chiesa dell'Università Luiss "Guido Carli" per la prima edizione regionale del "Premio Industria Felix – Il Lazio e la Campania che competono", organizzata dall'omonima associazione culturale in collaborazione con Cerved Group S.p.A. e con i patrocini della Luiss, di Unindustria Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo e di Confindustria Campania. Alla presenza di 300 accreditati, sono state premiate 79 imprese, di cui 37 del Lazio e 42 della Campania. Per la Ciociaria, nella categoria "Alte onorificenze", sono state insignite: "Cartiera Francescantonio Cerrone" come "Migliore media impresa della provincia di Frosinone", "Delta Lavori" come "Miglior impresa under 40 della provincia di Frosinone", "Eco-Liri" come "miglior grande impresa e miglior impresa femminile della provincia di Frosinone"; nella categoria "Menzioni di bilancio" importante ricnoscimento per la "Prima Sole Components" come "Miglior impresa per fatturatp - ricavi, Mol, utile netto, liquidità, e numero addetti della provincia di Frosinone".

Rispetto ai 9.580 bilanci analizzati dell'anno 2016 (gli ultimi disponibili nel complesso) di società di capitali con sede legale nel Lazio e fatturati/ricavi compresi tra i 2 milioni e i 68,4 miliardi di euro, è emerso che nel 91,9% dei casi le imprese registrate col codice Ateco della Meccanica hanno ottenuto un Roe positivo, poi figurano i Concessionari col 90,3% e la Casa con l'89,7%. Le imprese a conduzione femminile, poco più di 1.600 con fatturati sopra i 2 milioni, sono il doppio di quelle gestite da Under 40 e fatturano quattro volte di più: circa 39 miliardi (il 6,9% del campione analizzato) contro i poco meno di 9 miliardi dei "giovani".

Le migliori aziende dell'anno sono state scelte da un Comitato scientifico presieduto dal professor Cesare Pozzi, docente di Economia dell'impresa della Luiss. Alla prima edizione del Premio è intervenuto con un messaggio scritto il presidente nazionale di Confindustria Vincenzo Boccia, secondo cui le imprese premiate rappresentano «esempi che ancora una volta sono espressione di un Made in Italy che ha grandi potenzialità e tanta energia, che non si arrende e che rilancia. Sono storie imprenditoriali - ha sottolineato Boccia - che meritano di essere raccontate, per trasmettere un messaggio positivo e stimolare una sana competizione verso l'alto, ma anche per promuovere un maggiore riconoscimento di quel ruolo sociale delle imprese che è sempre più necessario».