Foto pedopornografiche, ai raggi X i due computer sequestrati a padre e figlio sotto processo. Dopo il colpo di scena dell'ultima udienza, quando anziché pronunciare la sentenza, il tribunale ha deciso per una nuova consulenza tecnica sui pc, ieri è stato affidato l'incarico.

Secondo le istruzioni impartite dal presidente del collegio giudicante, il giudice Giuseppe Farinella, in relazione ai file di contenuto pedopornografico presenti o cancellati nei due computer sequestrati il consulente dovrà accertarne il numero, la denominazione, la posizione all'interno dei pc, le modalità e l'epoca di acquisizione.

Il tribunale ha chiesto di accertare il periodo delle visualizzazioni e delle modifiche. Il perito dovrà verificare, per i file cancellati, «modalità ed epoca della loro cancellazione o comunque dell'eventuale manipolazione».
Dovrà, infine, specificare l'atto di utilizzo e «se possono essere rintracciabili elementi di ausilio per l'individuazioni del o degli utilizzatori».
I due imputati, assistiti dall'avvocato Giampiero Vellucci, si sono difesi sostenendo di aver acquistato i computer usati e di non sapere di quei file. Il legale che contestava la consulenza tecnica d'ufficio, secondo cui 53 foto di cui 39 sul fisso e 14 sul portatile erano visibili,  mentre non visibili e cancellati risultavano 106 file nel portatile e 54 nel fisso.

Il tribunale, dopo aver inizialmente rigettatola nuova perizia, aveva dichiarato chiuso il dibattimento (il pm aveva anche chiesto una condanna a sei mesi per entrambi), solo che, alla luce dell'arringa difensiva, che aveva messo in luce la mancata descrizione dei file incriminati secondo la catalogazione internazionale, il tribunale ha disposto la nuova consulenza.