«Vi chiediamo di devolvere il 5x1000 al comune che si è impegnato ad utilizzare il ricavato totalmente per l'Emporio Solidale», spiegano nel dettaglio l'iniziativa il consigliere Tonino Scaccia, ideatore del progetto dell'Emporio Solidale e l'assessore ai servizi sociali Fabio Di Fabio.
Il percorso nato nel 2013, tra i primi nel Lazio, ha promosso un' azione sinergica tra servizi del territorio, grande distribuzione, esercizi commerciali, associazioni, banchi alimentari, parrocchie e singoli cittadini, con lo scopo di recuperare e ridistribuire alimenti a chi ne ha bisogno, attraverso la costituzione di un gruppo allargato di realtà. Hanno aderito al coordinamento e promozione del progetto la Caritas interparrocchiale di Alatri, le associazioni "Insieme per Noi" e "Valle del Cosa" ed il Banco Alimentare dei Padri Cappuccini.

Tonino Scaccia comenta. «Una delle risposte alle nuove condizioni di povertà è rappresentato dall'Emporio Solidale, un'esperienza che nel corso di questi anni si è consolidata nella nostra realtà cittadina, che riduce gli sprechi alimentari e promuove la giusta distribuzione di derrate alimentari, come forma di contrasto alle gravi condizioni di insufficienza economica in cui versano le famiglie. Il comune svolge un ruolo di promozione e coordinamento delle attività di raccolta e distribuzione delle derrate alimentari, oltre ad essere l'ente istituzionale che propone e coinvolge sponsor e partner del territorio».

L'assessore ai servizi sociali, Di Fabio spiega: «In un momento così difficile sotto tanti aspetti ci rendiamo conto che le normali e tradizionali forme di contributo ed assistenza che il Comune offre ai concittadini in difficoltà rischiano di non essere più sufficienti. Per questo chiediamo a ciascuno di contribuire per quanto è possibile, attraverso la devoluzione del 5 x 1000 dell'Irpef, il cui ricavato sarà devoluto, per questa annualità, interamente alle attività di coordinamento e promozione dell'Emporio Solidale. Mettere la firma per devolvere il 5 x 1000 al comune è una forma di partecipazione concreta alla vita della propria città. È semplice e non costa nulla e potrai contribuire seriamente e con la certezza del risultato, ad alleviare lo stato di disagio di numerose famiglie di Alatri in difficoltà».