La litania è sempre la stessa. Arrivano a bordo di biciclette e iniziano l'opera certosina di apertura dei cassonetti per svuotarli. Varie le modalità di azione. C'è chi opera di notte, a volte in coppia, e chi di giorno. Chi si arrampica infilandosi quasi all'interno e tirando fuori le buste e chi preferisce studiare altre possibilità di apertura. C'è chi seleziona il materiale che vuole portare via, lasciando tutt'intorno un disordine infernale, e chi invece mette tutto nei bustoni, senza compiere alcun tipo di distinzione.
Il finale accomuna tutti gli immigrati che depredano, con costanza, i luoghi dove si trova la raccolta degli abiti usati: caricano e legano il malloppo alla bici e ripartono. Pure le polemiche dei residenti sono costanti. Soprattutto per l'immagine di degrado che spesso regalano alla città.
Ieri mattina in via Abate Rea è andato in scena lo stesso copione. Un profugo è arrivato, poco prima di mezzogiorno, ha parcheggiato la bicicletta e ha iniziato a prelevare gli abiti. Un quantitativo enorme che ha ben posizionato all'interno di veri e propri sacchi. Nello zaino, invece, ha infilato le scarpette. Ma una pattuglia della polizia di Stato lo ha intercettato proprio mentre ultimava l'opera e si apprestava a sistemare il carico con delle corde, per poi sparire. Lo ha bloccato e condotto in commissariato dove è stato denunciato per furto aggravato e per possesso ingiustificato di arnesi atto allo scasso.

Gli interrogativi

Dove finisce la roba che la gente deposita nella speranza che possano essere utili ai meno fortunati? Qual è la filiera che, eventualmente, viene alimentata? Sono i carichi, esagerati, a irrobustire le ipotesi più sospette. Carichi dove non viene fatta alcuna selezione.
E nel pomeriggio di ieri, il fenomeno non si è affatto arrestato con nuovi, inquietanti episodi.
In passato anche il sindaco è intervenuto sull'argomento promettendo di studiare una soluzione in grado di risolvere l'annoso problema. L'idea è quella di adibire un'area recintata a recupero abiti usati, con orari stabiliti.

Gli altri controlli

Sempre ieri mattina, nell'ambito di servizi antidroga, gli agenti del Commissariato, insieme alle unità cinofile della Polizia di Stato, hanno attenzionato due istituti scolastici della città. L'attività è poi proseguita con il controllo di alcune sale slot per verificare l'eventuale presenza di minori e di alcuni stabili, ubicati in zone considerate a rischio spaccio.