Aggressione e rapina a Colleberardi, tutto falso. L'anziano si è finto vittima di due banditi ma è stato smascherato dalle telecamere della villa dove si sarebbe consumato l'assalto. Dovrà ora rispondere di simulazione di reato.
Con il suo racconto dettagliato e la voce tremula aveva convinto proprio tutti. Invece non c'è stata alcuna aggressione o rapina, e nessuno straniero lo ha pestato per portargli via i soldi della pensione. Una sceneggiata da Oscar che un ottantenne verolano ha messo in scena per giustificare ai familiari l'ammanco probabilmente reale di 700 euro. La rapina era stata denunciata lo scorso 3 maggio a Colleberardi. Un familiare aveva lanciato l'allarme e raccontato alle forze dell'ordine l'accaduto: un'aggressione delle peggiori ai danni di un anziano che si trovava nei campi davanti casa, impegnato a lavorare la terra. Una trama perfetta, studiata nei minimi dettagli. Sul posto erano poi arrivati i carabinieri e un'ambulanza. La finta vittima, visibilmente provata, aveva raccontato che due malviventi dall'accento straniero e a volto coperto lo avevano prima avvicinato chiedendogli le chiavi di casa per poi malmenarlo al suo rifiuto. Un pestaggio in piena regola tanto da rendere necessario l'intervento dell'ambulanza.

Alla fine si sarebbero accontentati di 700 euro (l'intera pensione) che l'uomo aveva lasciato all'interno della propria auto. Un racconto lucido e preciso se non fosse che di vero c'era poco o niente. Le indagini dei carabinieri della compagnia di Alatri, arrivati sul luogo della rapina insieme ad una pattuglia della locale stazione, avviate subito dopo l'accaduto hanno di fatto accertato che l'evento in realtà non era mai avvenuto. A smascherare il pensionato le immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza della villa. Si era inventato tutto per giustificare quei soldi della pensione che non aveva più. Alla fine, messo di fronte all'evidenza, non ha potuto che ammettere di non aver subito la rapina davanti la proprietà del figlio ma altrove. Una nuova versione quella fornita sulla quale stanno ora indagando i carabinieri.