Boss tradito da un documento falso. È stato fermato in autostrada in territorio di Aquino con un documento taroccato, non sfuggito all'attenzione degli agenti di Cassino. Si tratta del boss Antonio Lo Nigro, 38 anni, una delle figure emergenti tra le famiglie palermitane. VIaggiava come passeggero su un'auto diretta a sud, quando gli agenti della sottosezione A1 di Cassino hanno fermato la vettura per un controllo. Il nuovo padrino catturato quindi sull'autostrada dalla polizia.

Gli agenti hanno subito notato che il documento esibito dal nuovo padrino fosse falso e da un controllo più approfondito è emersa la verità: si trattava proprio di Antonio Lo Nigro, ritenuto dagli inquirenti una delle figure emergenti di maggiore spessore nel panorama mafioso palermitano. Lo Nigro, lo ricordiamo, era latitante dal 15 gennaio 2008, colpito poi da un provvedimento di cattura della Dda di Palermo per associazione mafiosa ed era stato inserito nell'elenco dei 100 catturandi più pericolosi a livello nazionale: un peso criminale ribadito dalle varie operazioni come "Perseo" e "Brancaccio". Lo Nigro era stato poi sorpreso dai carabinieri nel 2009 ed era stato tratto in arresto per favoreggiamento. Ora grazie all'intuizione degli agenti coordinati dal comandante Cerilli, agli ordini del dottor Macarra, è stato assicurato alla giustizia è trasferito nel carcere di Cassino