Isola ecologica, i lavori non sono ancora partiti che a Case Campoli tira già aria di tempesta. Quella ‘discarica' nessuno o quasi la vuole. Gli abitanti della zona protestano ma indietro non si torna.
I soldi sono nelle casse comunali e con delibera di consiglio comunale dello scorso 3 marzo è stata adottata la variante urbanistica al piano regolatore per la realizzazione della prima isola ecologica sul territorio che sorgerà proprio in località Case Campoli, all'interno dello svincolo della SR 214 Mària e Isola Casamari, a pochi passi da case e attività commerciali.
Si allungano i tempi di consegna ma la sua collocazione è ormai fuori discussione. La paura più grande per i residenti è che da isola ecologica il sito possa presto trasformarsi in una discarica a cielo aperto con tanto di ratti, scarafaggi e quant'altro, senza poi tener conto degli odori poco gradevoli generati dai rifiuti. E un'isola sotto casa non è certo il massimo, soprattutto in una parte del territorio che a fatica sta cercando di promuovere un proprio sviluppo socioeconomico, chiedendo magari all'ente servizi ben differenti. Proprio per questo motivo, il progetto sta alimentando polemiche.
«L'utilità di un'isola ecologica è fuori discussione –precisa il cittadino- sicuramente ci consente di gettare rifiuti che non possiamo conferire con il porta a porta. La questione è però un'altra, se mi affaccio dal balcone la vedo. E chi ne garantirà i controlli? Siamo sicuri che non sarà permesso lasciare rifiuti ovunque?».
Di controlli ce ne saranno, probabilmente saranno installate anche le telecamere di videosorveglianza proprio per evitare il peggio.
Tuttavia la preoccupazione resta come resta la paura che questa parte di Veroli che con impegno ha acquistato importanza anche grazie allo svincolo della superstrada, venga adesso trattata come una discarica.