Strisce blu, diffidato il privato. Che a sua volta chiede la risoluzione del contratto in danno. Il Comune di Frosinone pretende dalla Frosinone mobilità e servizi una retromarcia sull'aumento unilaterale della tariffa sugli stalli di propria competenza. La questione è nata dopo che la Fms aveva deciso di alzare la tariffa oraria da 70 centesimi a un euro con abolizione delle frazioni inferiori ai sessanta minuti. Nel frattempo era aumentato anche il numero delle strisce blu nella zona del campo sportivo.
Il Comune aveva sempre contestato la scelta e incaricato i vigili urbani di compiere accertamenti per valutare la regolarità del comportamento adottato dal concessionario dei parcheggi. L'intesa era stata raggiunta nell'ambito del project financing del parcheggio multipiano. La società, infatti, oltre a gestire la mega struttura di viale Mazzini aveva ottenuto le strisce blu in diversi quartieri della città, soprattutto in punti strategici come via Moro e De Matthaeis. Tra le parti peraltro erano sorti dei contenziosi di natura economica, a causa della scarsa redditività del multipiano, usato poco o niente dai cittadini di Frosinone.

Una volta compiuti gli accertamenti richiesti, il responsabile del procedimento, l'architetto Elio Noce ha inviato una formale diffida alla società con la quale ha chiesto l'immediata riduzione della tariffa, con ripristino dei 70 centesimi all'ora, con possibilità di frazionare la sosta in tempi minori, e la cancellazione delle nuove strisce blu. Per quanto riguarda queste ultime, come accertato anche dai vigili urbani, la Fms ha già provveduto a trasformare una quarantina di stalli circa da blu a bianchi nell'area del Matusa.
Resta sul tavolo la questione principale, quella delle tariffe che ha prodotto come effetto la presenza di costi diversi a seconda della zona in cui si parcheggia. A seguito della diffida, la società ha chiesto al Comune un incontro per giungere a una composizione bonaria della controversia. Una delle innumerevoli insorte tra le parti negli anni. L'ultima in ordine di tempo è la richiesta, avanzata dalla Fms di risoluzione del contratto in danno del Comune con tanto di risarcimento danni milionario. L'udienza è fissata a luglio. In precedenza, il Comune aveva preteso il pagamento, per il canone di occupazione del suolo pubblico di 200.000 euro, richiesta contestata dalla Fms con un'azione civile. Nel 2015, per la questione del multipiano la Fms aveva ottenuto un pignoramento di 300.000 euro ai danni del Comune, atto a sua volta impugnato dall'amministrazione. La società che gestisce il parking aveva sollevato alcune riserve al Comune sulla costruzione del parcheggio per quasi due milioni di euro