Oggi sarà conferito l'incarico al consulente della Procura che si occuperà degli accertamenti sull'auto dei coniugi Umberto Patriarca e Anna Minchella e sul ponte da cui la Panda sulla quale viaggiavano è precipitata nel fiume di ritorno dal santuario della Madonna della Guardia di San Giovanni Incarico. Quindi è ufficiale: si indaga sul "ponte della morte". Il sostituto procuratore Barbara Trotta ufficializzerà in giornata il nome del tecnico che procederà con le verifiche sulla vettura e sul parapetto sfondato nel tragico volo. Quello del "ponte maledetto", dove in quarantott'ore hanno perso la vita tre cepranesi. Il primo maggio i coniugi Patriarca sono stati inghiottiti dalle acque del Sacco e il giovedì successivo, nello stesso punto, ha perso la vita il sessantaquattrenne Mariano Carlini buttandosi di sotto

Da venerdì sul ponte si circola a senso unico alternato. Dopo le due tragedie, infatti, l'amministrazione provinciale, titolare della manutenzione della strada, ha provveduto a mettere in sicurezza il ponte sistemando delle transenne ai lati della carreggiata. Una delle balaustre metalliche era stata danneggiata circa due anni fa da un incidente stradale e mai sostituita. Al suo posto, infatti, era stata sistemata una transenna in legno, quella che l'auto dei coniugi Patriarca ha sfondato precipitando nel fiume. Elementi che gli inquirenti intendono approfondire per verificare eventuali responsabilità sulle condizioni di sicurezza del ponte.
Intanto si attende l'esito dell'autopsia eseguita giovedì scorso sui corpi di Umberto e Anna. Fra le ipotesi sulle cause della tragedia c'è anche quella che l'uomo, al volante della Panda, possa aver avuto un malore e aver perso il controllo della vettura proprio in corrispondenza del tratto di parapetto transennato con le assi di legno.
La scomparsa dei coniugi Patriarca, seguita in rapida successione dal volo mortale di Mariano Carlini, ha sconvolto le comunità di Ceprano, Falvaterra e San Giovanni Incarico, lasciando tutti increduli e addolorati