Tradito dalla dieta. Chissà se avrà perso i chili che voleva? Di sicuro la dieta che avrà seguito prima di gettarla tra i rifiuti se la ricorderà per un po'di tempo. Tempo e denaro gli è costata, visto che il suo nome e il suo cognome, là in bellavista tra rifiuti abbandonati illecitamente nel prato, non sono sfuggiti agli occhi attenti degli uomini della polizia provinciale di Cassino.
In questo modo, un uomo qualche giorno fa è stato individuato e multato dalla polizia provinciale, sezione staccata di Cassino, guidata dal comandante Pietro D'Aguanno e dal vice comandante Pierfrancesco Vona. E adesso deve pagare 600 euro.


Voleva forse eludere la procedura di differenziazione dei rifiuti che vige nei comuni del Cassinate e l'uomo, per disfarsi delle cose superflue accatastate in qualche soffitta, ha portato tutto in via Macerone, nel comune di Piedimonte San Germano, all'incrocio con le Valli di Aquino. All'uomo multato con una sanzione esemplare di 600 euro è toccato anche ripulire e bonificare la zona, quindi disfarsi dei rifiuti in modo lecito. Gli ispettori della polizia provinciale, ispettore capo Luigi Cerro, gli ispettorisuperiori scelti Angelo Pecchia, Severino Fragnoli e Tommaso Marinelli e i vice sopraintendenti Pietro Adamo e Tommaso Tedeschi, hanno avuto un bel da fare in questi giorni.

Gli altri casi
Rifiuti abbandonati nelle stesse circostanze sono stati trovati anche nei comuni di Sant'Elia, Cassino e Pignataro. Anche in questi casi, bollette e lettere hanno permesso di individuare gli autori del reato di abbandono dei rifiuti solidi urbani, che sono stati raggiunti da sanzioni amministrative e dall'or dine di bonificare i luoghi inquinati. In tutte le operazioni, gli uomini della Polizia Provinciale di Cassino hanno constatato che si trattava di rifiuti non pericolosi, per questo tutto lascerebbe pensare che l'obiettivo fosse proprio quello di aggirare la differenziata. Che non si debbano buttare rifiuti nell'ambiente è una cosa abbastanza scontata, non solo dal punto di vista giuridico, ma anche e soprattutto del senso civico. Le multe-che scattano del semplice mozzicone di sigaretta all'auto da rottamare, dal frigo arrugginito ai liquidi infiammabili sono graduate in base alla pericolosità del rifiuto. E si va dalla semplice sanzione amministrativa, come negli ultimi casiregistrati nel Cassinate, al reato vero e proprio, che coinvolge la sfera penale