Schede sospette: le indagini vanno avanti e sono serrate. Ieri, ancora una svolta nel delicatissimo caso delle "preferenze segnate" che coinvolge le elezioni amministrative di Piedimonte San Germano. Una svolta che arriva dopo accertamenti tecnici eseguiti in questi ultimi giorni dalla squadra informativa del Commissariato. I risultati farebbero emergere questo quadro: le buste dove sono contenute le schede elettorali possono essere riaperte e richiuse. Dunque, anche quella con le cinquantanove "incriminate"? Per gli investigatori, che hanno eseguito varie prove, quei "contenitori" si potrebbero abilmente riaprire e poi armati di pazienza riposizionare perfettamente. Gli accertamenti eseguiti dalla polizia di Stato arriverebbero a queste importanti conclusioni capaci di contribuire a definire il quadro dell'accaduto. E capaci di aiutare, insieme agli altri tasselli già inseriti o in via di definizione, a sciogliere i nodi principali: chi e perché ha manomesso quei voti?Una o più persone hanno operato? E quando lo hanno fatto? Il presidente, i tre scrutatori e il segretario della sezione numero 5, ascoltati a sommarie informazioni nelle ultime settimane, avrebbero escluso di aver visto quelle geometrie durante le operazioni di scrutinio.


Difficile che potessero passare inosservati cerchi, quadrati e triangoli nel simbolo della lista "Piedimonte Ora" ripetuti come una cantilena per ben 59 volte. I colloqui non finiranno qui. La prossima settimana potrebbero esserci altre convocazioni, utili a chiarire e definire il quadro che gli investigatori vanno componendo. Intanto, nell'ambito del procedimento del sostituto procuratore Roberto Bulgarini Nomi e affidato alla squadra informativa del commissariato risulta sottoposto a indagini un funzionario di 61 anni del Comune pedemontano. Lo stesso, accompagnato dal suo avvocato Francesco Malafronte, ha chiesto di essere ascoltato, e ha dichiarato tutta la sua estraneità ai fatti. Sequestrate, in un blitz in Comune anche diverse matite utilizzate ai seggi. Intanto si potrà svolgere a breve l'attesa perizia calligrafica proprio su quei segni. Il pubblico ministero, nei giorni scorsi, ha affidato l'incarico a un perito, lo stesso già nominato per un altro caso collegato alle elezioni amministrative, quelle relative al "seggio che scotta" di Cassino, dove al vaglio finirono i famosi "voti fantasma" con tre persone accusate di violazione della legge elettorale. A breve, dunque, ulteriori novità in un caso che sta viaggiando spedito.