Personale in malattia e le ambulanze restano ferme. Servizio a rischio- Soccorritori in malattia e l'ambulanza resta ferma. «Non è ammissibile una situazione del genere». Il commento del consigliere comunale Egidio Lombardi che ieri ha raggiunto telefonicamente prima l'ex assessore regionale Buschini e poi il direttore sanitario D'Ambrosio. Una parte del personale di bordo è a casa per motivi di salute ma non ci sono sostituti.
Così, l'ambulanza non può partire per i soccorsi. Questa in sintesi la situazione. La postazione del 118 che per anni ha sempre offerto un ottimo servizio salvando vite e intervenendo in ogni circostanza, da quasi un mese, però, non può più svolgere la funzione che le è propria.
Un servizio che copre un territorio tra i più vasti della provincia con interventi anche su Boville, Monte San Giovanni Campano e Alatri. Sabato notte le ambulanze sono rimasta ferme, ed lo sono state anche quasi tutta la giornata di ieri. Ferme persino il 25 aprile. E dal prossimo mese le cose potrebbero peggiorare.
«Stiamo parlando di una postazione che è strategica per un comune importante e vasto come il nostro – spiega il consigliere Lombardi, presidente della commissione Sanità e operatore sanitario- Appresa la notizia quasi per caso sono rimasto esterrefatto. Va bene un giorno, magari due di fermo. Ma se il problema persiste allora va trovata una soluzione. E nessuno ha avuto l'accortezza di avvisare il sindaco. Come si fa ad interrompere un servizio di emergenza? Non possiamo aspettare che ci scappi il morto. Chi di dovere deve dare spiegazioni, il nostro è un territorio di montagna dove spesso il navigatore non arriva: bisogna essere del posto per giungere a destinazione rapidamente. Le altre ambulanze devono partire da Frosinone, Isola del Liri ma quanto impiegherebbero per arrivare magari a Prato di Campoli o in una delle contrade più isolate di Santa Francesca? Chiederemo ai responsabili del 118 perché non hanno provveduto a mandare personale di sostituzione conclude Faremo di tutto perché il servizio non venga interrotto e per scongiurare l'ipotesi peggiore di totale chiusura»