Foto pedopornografiche sul pc, padre e figlio a processo: il colpo di scena
Un colpo di scena dopo l'altro. Dopo la parziale rettifica delle dichiarazioni del consulente tecnico, chiamato a far luce, sul ritrovamento di foto pedopornografiche su due computer, la richiesta di condanna a sei mesi per G.I. e A.I., 46 e 25 anni, padre e figlio, l'arringa della difesa, il tribunale non ha emesso la sentenza, ritenendo necessaria una nuova perizia.
I giudici affideranno un incarico per ispezionare un computer portatile e uno fisso e capire il tipo di immagine, quante sono state cancellate, quante visibili e se queste potevano essere utilizzabili da chiunque o da un mano esperta.
Secondo il consulente incaricato a suo tempo dal tribunale di Frosinone le foto che ritraevano scene di sesso con minori erano visibili nei computer sequestrati, mentre un'altra parte risultava cancellata e recuperata con un particolare sistema informatico Il perito ha spiegato di aver trovato 53 foto, di cui 39 su un pc e 14 sul portatile,  visibili. Mentre risultavano cancellati -e dunque non visibili- 106 file nel portatile e 54 nel fisso. Nella sua arringa, l'avvocato Giampiero Vellucci, difensore dei due, ha ribadito che i computer erano stati acquistati usati.
Il legale ha ritenuto che non si possa escludere che le foto siano del precedente utilizzatore dell'apparecchio. Quanto alle conclusioni del consulente, per la difesa manca la descrizione dei file secondo la catalogazione internazionale in dieci categorie, ma si dice soltanto che sono immagini potenzialmente afferenti a minori. Inoltre, Vellucci ha insistito che non c'è prova che i file siano stati visti dagli acquirenti. Il tribunale, a quel punto, invece di emettere la sentenza ha deciso di procedere con una nuova perizia per sgombrare il campo da ogni dubbio.