"Nel momento in cui mi devo confrontare tutti i giorni con questo - è sventola il foglio con l'elenco di debiti e parcelle professionali di cui non c'è copertura, bollette non pagate, transazioni, passività, espropri non pagati - devo stare a pensare che posso essere impallinato da un cacciatore? Ma non ci penso nemmeno".
Così il Sindaco di Cassino subito dopo aver annunciato alla stampa, in una conferenza convocata d'urgenza e svoltasi poco fa, la decisione maturata nelle ultime ore di azzerare la Giunta.  
"Il dissesto non è targato Carlo Maria D'alessandro", ha proseguito il primo cittadino. "Io ho intenzione di governare la città. Chi ha voglia di governare faccia un passo avanti, altrimenti io torno al mio lavoro che non mi è stato dato da nessuno. L'ho conquistato arrivando 39esimo su 2.000 candidati in un concorso pubblico. Se siamo qui ad amministrare è perché le elezioni le ho vinte io. Mi prendo sette giorni per definire gli equilibri di giunta. Decido io. Se la mia decisione non va bene, amen. Si torna a casa".

Il sindaco poco fa ha convocato la stampa d'urgenza. "Non è mia natura snaturare l'uomo. Ero contrario azzerare l'esecutivo ma, appena esco da qui, revoco gli assessori. La giunta non c'è più". Poi ha aggiunto: "Nasco uomo e morirò uomo. Questa è la lista della spesa che mi hanno dato. Questo è un tipo di cultura che non mi appartiene".
"Ovvio che io non sia contentissimo della giunta che ho avuto. Non si può venire qui a fare i turisti per caso o i turisti per sempre. Sono un uomo trasparente. Darò il peso politico giusto a tutti ma non accetto diktat".