La tanto agognata gita scolastica ha rischiato di saltare. L'intervento della polizia stradale, su segnalazione dei genitori degli allievi dell'istituto comprensivo 1 Aldo Moro, ha portato al blocco di un pullman, cui è stato impedito di partire con gli studenti e alla conseguente sostituzione del mezzo con uno idoneo. Alla fine i ragazzi sono partiti, ma con cinque ore di ritardo. La polizia stradale continua a monitorare i veicoli adibiti al trasporto degli studenti in occasione delle visite d'istruzione.
Quella di ieri non è la prima irregolarità emersa durante la fase di accertamento delle condizioni degli autobus. Un lavoro che gli agenti del vice questore Stefano Macarra continuano ai fini di garantire la sicurezza di chi viaggia anche grazie a un protocollo con il Miur. All'appuntamento con i ragazzi dell'Aldo Moro, ieri mattina in piazzale Europa, si è presentato un bus proveniente da Benevento. Subito in base alle lamentele dei genitori degli studenti il mezzo non ha riscosso gradimento. In molti si sono soffermati sull'anzianità e si sono preoccupati per le condizioni di sicurezza. Da qui la richiesta dell'intervento della polizia chiamata da diversi genitori. Sul posto, pertanto, si sono portati gli agenti della polizia stradale per i controlli. Dopo vari accertamenti il mezzo è stato bloccato.
La polstrada ha contestato il fatto che il vetro davanti fosse incrinato e che non era idoneo alla circolazione. La società proprietaria del bus è stata sanzionata, mentre il veicolo non è stato autorizzato a partire.
Al tempo stesso è stata chiesta la sostituzione dello stesso, a sua volta controllato. Se da una parte i genitori hanno raggiunto il loro obiettivo, quello di avere un mezzo che garantisse gli standard di sicurezza, dall'altra tutto ciò ha fatto slittare di parecchie ore la partenza. I ragazzi, infatti, sono rimasti a piazzale Europa in attesa di un mezzo sostitutivo proveniente da Roccaraso per più di cinque ore.
«È vergognoso che possano essere proposti mezzi del genere per le gite scolastiche mettendo così a rischio la sicurezza dei nostri figli», spiega un genitore. Alla fine, comunque, la partenza c'è stata, ma alle 10.30.
La scorsa settimana, in occasione della gita dell'istituto Bragaglia, sempre nel capoluogo, gli agenti avevano riscontrato che uno dei mezzi era sprovvisto di assicurazione, di revisione, di estintore, di cassetta di pronto soccorso mentre l'autista non era in possesso della documentazione che regola i rapporti di lavoro. Anche in quel caso il mezzo era stato fatto cambiare.