La paura serpeggia tra i genitori dei piccoli degli asili nido e delle materne di Cassino. Il caso di sospetta meningite che ha visto coinvolto un bimbo di due anni ha generato caos tra mamme e studi medici. Presi d'assalto i pediatri, genitori spaventati hanno affollato le sale d'attesa per far visitare i figli. Un'altra bambina è stata portata al Pronto soccorso con febbre alta, ma fortunatamente dopo i primi accertamenti è stata ricoverata per un'otite. Intanto lo stato di salute del piccolo di due anni ricoverato ieri al Bambino Gesù migliorano. Sono centinaia le persone che hanno lasciato sui social messaggi di sostegno e preghiere per una pronta guarigione. La Asl già nel pomeriggio di ieri ha inviato all'istituto scolastico frequentato dal piccolo una nota con le indicazioni da seguire in caso di contatto diretto e la profilassi (nota che, come richiesto dalle autorità scolastiche, pubblichiamo al fine di una sua diffusione più ampia possibile). 
A breve, intanto, come trapela da fonti ufficiose, si dovrebbe sapere se si tratta effettivamente di meningite e di che tipo si tratta. 

È arrivato ieri mattinata con febbre alta e sintomi che hanno fatto temere per un caso di meningite. E intorno alle 11.30 è stato trasferito al "Gemelli" per esami più approfonditi. Paura ieri al Santa Scolastica di Cassino, dove un piccolo di soli 2 anni è arrivato con sintomi che hanno fatto temere per un caso di sospetta sepsi meningococcica. Ed è scattato l'allarme.
Il piccolo è stato trasferito nella struttura capitolina per gli accertamenti del caso: dalle prime informazioni, sembrerebbe che la sua prognosi sia riservata. La Asl ha diramato una nota agli insegnanti dell'asilo nido frequentato dal bambino e ai genitori degli altri bambini affinché seguissero la profilassi. Ed è scoppiato il caos. Nella serata di ieri, infatti, tante mamme con i rispettivi bambini si sono precipitate al Pronto soccorso di Cassino dove intanto anche il personale medico aveva avviato la procedura di sanificazione. Per i bambini, invece, a secondo dell'età è prevista una profilassi antibiotica ma nell'immediatezza la paura generata dal timore che si trattasse di un caso reale e non soltanto sospetto di meningite ha fatto degenerare la situazione. Qualcuno, in preda all'ansia, sembrerebbe aver lasciato il Santa Scolastica per raggiungere i nosocomi di Frosinone e Formia. Altre mamme, invece, hanno atteso l'accettazione e hanno fatto la fila per sottoporre i loro bambini alla profilassi che ha previsto una iniezione di antibiotico. Attesi i risultati effettivi dell'ospedale romano. Cresce l'apprensione per lo stato di salute del bambino.