Una morte che ha lasciato tutti senza parole. Difficile accettare quanto accaduto e, soprattutto, il fatto che nessuno vedrà più Lorenzo. L'amico di tutti. Sono stati centinaia e centinaia i messaggi lasciati sulla pagina Facebook del trentunenne cassinate. La sua bacheca è stata invasa da cuori, foto e messaggi. «Nulla potrà cancellare il tuo sorriso e la tua fame di vita... vivrai in tutti noi», scrive Sheila. «Ma che mi combini? Non ci credo, è un brutto sogno», gli fa eco Costantino.
«Sarà straziante tornare a Cassino, passeggiare in centro e non incontrarti più», il ricordo di Denise. «Non era ancora il tuo momento, ma la vita non va mai come si spera...», le parole di Marco. «Un ragazzo che sapeva solo sorridere», commenta Salvatore. La città di Cassino è in lutto. Annullati tutti gli eventi previsti in città, privati e pubblici. Sindaco, amministratori e dipendenti del Comune sono sconvolti, il padre Federico è dipendente comunale. «È una vera tragedia il cordoglio del sindaco Carlo Maria D'Alessandro Conoscevo personalmente Lorenzo, il figlio di Federico Saggese. Un ragazzo solare, pieno di vita e un grande lavoratore. Non c'è dolore più grande che vedersi portare via un figlio in maniera così tragica. Sono vicino a tutta la famiglia Saggese, in particolare a Federico che è uno dei miei più stretti collaboratori. Si tratta di una tragedia umana che coinvolge tutto il Comune. Non esistono parole che possano alleviare la sofferenza né ora né dopo». Sconvolto anche il mondo accademico dell'Università di Cassino dove lavora la madre di Lorenzo. La comunità accademica è stata tragicamente risvegliata dalla notizia della morte del trentunenne. Telefonate e messaggi carichi di dolore e incredulità. Il rettore Giovanni Betta ha fatto sapere di essere «affettuosamente vicino a Maria Rosaria e alla famiglia in questo momento di dolore inimmaginabile. Tutto l'ateneo si stringe intorno ai congiunti in questo tristissimo momento».