Violento scontro sulla Morolense, coinvolti un'auto e una moto. Due giovani feriti, uno è grave. Lo schianto ha rotto il silenzio sabato sera a Morolo. Il grave incidente stradale si è registrato poco prima delle 22 in via Morolense, nei pressi di Madonna del Piano. Il bilancio è di due giovani feriti, uno in maniera piuttosto grave, l'altro più lievemente. Ad avere la peggio, il motociclista di 29 anni proveniente da Foggia, forse in Ciociaria per partecipare o per assistere a un motoraduno.
La ricostruzione
Stando a una prima ricostruzione dell'accaduto, l'impatto al vaglio dei carabinieri, si è verificato tra una Suzuki e una Ford Focus guidata da un ventisettenne di Supino. I conducenti sono rimasti feriti entrambi, il pugliese purtroppo ha riportato gravi lesioniefratture alla gamba, inoltre, rimasto sull'asfalto in attesa dei soccorsi, mostrava il volto tutto insanguinato, probabilmente per una feritaalla testaosulla faccia,malgrado indossasse il casco. L'impatto è stato pesante, la dinamica è all'esame dei militari intervenuti per i rilievi e per stabilire l'esatta dinamica dello scontro. Il luogo dell'incidente è stato raggiunto da una prima ambulanza del 118 della postazione di Ferentino. Lo staff ha soccorso il motociclista che è stato trasferito d'urgenza, in codice rosso, nell'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone. I dottori del pronto soccorso, in considerazione della gravità delle condizioni dell'arto inferiore (tra fratture e sospette rotture di ginocchio, tibia, perone e femore, forse con interessamento dei legamenti, tendini e vasi sanguigni), hanno deciso il trasferimento, in eliambulanza, nell'ospedale San Camillo di Roma, dove il ventinovenne è stato ricoverato in prognosi è riservata. Dopo la prima ambulanza sono intervenute l'automedica e una seconda ambulanza per soccorrere l'automobilista di Supino, tra l'altro colpito dalle schegge di vetro sulla faccia dopo lo scoppio del finestrino. Il giovane del comune lepino sarebbe rimasto ferito meno gravemente. La dinamica, come detto, è al vaglio degli uomini dell'Arma che hanno effettuato i rilievi.