L'associazione IndieGesta ha annunciato che donerà cento querce al Comune per il rimboschimento del territorio, «una misura per contrastare polveri sottili e inquinamento - comunica il sodalizio - e combattere i pazzi piromani che hanno bruciato mezza Italia la scorsa estate». L'annuncio non è giunto in una data qualsiasi bensì nella "Giornata mondiale della Terra" in cui si celebra la salvaguardia dell'ambiente.
Il sodalizio presieduto da Alessandro Ciotoli, d'altronde, non è nuovo a iniziative "green" durante l'Earth day. Nel 2015, infatti, allestì una mostra fotografica su meraviglie e disastri territoriali e, prima di proiettare il documentario-denuncia "Home" di Arthus-Bertrand con tanto di aperitivo a km zero, tenne una tavola rotonda con il presidente dell'ordine frusinate degli architetti Bruno Marzilli, il coordinatore provinciale di Legambiente Francesco Raffa, il presidente del Cs Tolerus Pasquale Pesce e il fotografo naturalista Paolo Fusacchia. Nel 2016, poi, presentò una proposta popolare a Palazzo Antonelli per avviare interventi anti-Pm10 più incisivi e piantò due specie efficaci nell'assorbire la materia particolata: una casuarina in un parchetto di viale della Libertà, vicino al Monumento alle vittime del terrorismo, e un bagolaro ne "L'Isola che c'è" di piazzale Impastato. Lo scorso autunno, infine, ha dato vita al progetto "100 querce", «che avremmo voluto donare in questa giornata - spiegano dall'associazione - ma la natura ha i suoi tempi e le piccole piantine non sono ancora pronte; le faremo crescere ancora un po' finché non sarà il momento di piantarle nel terreno che il Comune indicherà. Sono buone pratiche che aiutano la collettività e ognuno di noi, in autunno, potrebbe raccogliere ghiande o altri semi, piantarli, far crescere piante e offrirle a istituzioni, scuole e ospedali».