Niente Corte d'assise,si decide tutto dal gup, con rito abbreviato. Ieri davanti al giudice Antonello Bracaglia Morante si è svolta la prima udienza nella quale è stata ammessa la richiesta avanzata dalla difesa dell'imputato Matteo Sbaraglia. L'avvocato Tony Ceccarelli ha chiesto un abbreviato condizionato dall'integrazione della perizia psichiatrica. Sbaraglia è imputato per l'omicidio di Domenico Pascarella, avvenuto lo scorso 21 ottobre ad Alatri. I due erano vicini di casa. La famiglia Pascarella si è costituita parte civile attraverso l'avvocato Alessandro Ruotolo.  La richiesta della difesa muove dai risultati della perizia psichiatrica. Stando a quanto ricostruito dal consulente, Sbaraglia, pur essendo in grado di partecipare consapevolmente al processo a suo carico, al momento dei fatti non era in grado di intendere e volere. Sbaraglia è accusato di aver bussato, nel cuore della notte, con una mazza da baseball, alla porta di Pascarella, un condomino dello stabile di via Sardegna. Quando "Mimmo" ha aperto è stato raggiunto da tre colpi con il bastone. Poi l'aggressore si sarebbe rintanato in casa per poi uscire quando i parenti erano andati a cercare la vittima. Nel corso del primo interrogatorio Sbaraglia aveva dichiarato che, quella notte, poteva capitare a chiunque. Una volta in strada, mentre i carabinieri lo cercavano avrebbe minacciato un ignaro passante. Ma dopo poco i carabinieri lo avevano bloccato. Tuttavia lo stesso non è stato in grado di fornire una spiegazione coerente del suo gesto nei vari interrogatori ai quali è stato sottoposto. Al giudice si era limitato a dire di aver capito di aver fatto un grosso guaio. Per non lasciare nulla di intentato, sul luogo dell'omicidio, nell'appartamento dell'arrestato e sulla mazza da baseball sono stati condotti i rilievi dei carabinieri del Ris alla ricerca di tracce ematiche e di Dna.