Minacce e molestie continue che, inevitabilmente, hanno provocato ansia e paura, temendo per la propria incolumità e di quella dei familiari. Pedinamenti, accuse anche davanti ad altre persone. Era diventato un vero e proprio incubo per cinque cittadini di Ferentino, tra cui il suo ex avvocato, Mario Cellitti. I fatti risalgono al 2016. Nei guai un quarantanovenne, L.M., 49 anni, della città gigliata, accusato di stalking. L'udienza preliminare, fissata per ieri, è stata rinviata per difetto di notifica di una delle parti offese. L'uomo è difeso dall'avvocato Daniele Mieli. 
La ricostruzione
Stando alle accuse il quarantanovenne in un episodio aveva minacciato una delle vittime in un bar, alla presenza di altri clienti, dicendogli che gli avrebbe addirittura incendiato la casa al mare.
Gli ha rivolto richieste di denaro, sostenendo che fosse debitore nei suoi confronti di 30.000 euro. Azioni, queste, che avevano suscitato timore nella vittima, che, sempre stando alle accuse, anche in passato aveva ricevuto intimidazioni e si era ritrovato i mezzi di proprietà incendiati. In un altro episodio, l'imputato avrebbe raggiunto il circolo di una delle parti offese, gettandosi vestito in piscina dove c'erano molti bambini e insultando anche i piccoli. Tra i suoi bersagli il suo ex legale, Mario Cellitti. minacciato per strada, dicendo che gli avrebbe messo anche bombe nell'abitazione. Minacce anche al padre dell'avvocato e a una collaboratrice.
L.M. si era recato anche nella caserma dei carabinieri, dove sapeva che Cellitti era andato a sporgere denuncia. Immancabili, anche in quel caso, le accuse, tanto da suscitare timore nell'avvocato e consigliere comunale anche per l'incolumità dei familiari. Ieri davanti al gup il rinvio dell'udienza preliminare per un difetto di notifica, fissata per il 14 settembre.