Ladri alla scuola media "Rosati". Sono entrati e stando alla ricostruzione del personale scolastico forse avranno passato diverso tempo nell'edificio di Lungoliri Simoncelli. La scorsa notte, tra mercoledì e giovedì, i malviventi hanno fatto piazza pulita nel comprensivo 1 di Sora, guidato dalla dirigente scolastica Rosella Puzzuoli. La brutta scoperta l'ha fatta il bidello, arrivato a scuola alle 7.15. L'operatore Ata ha fatto scattare l'allarme, informando il segretario che ha allertato i carabinieri della compagnia di Sora che hanno provveduto a fare gli accertamenti del caso. I ladri, da una prima ricostruzione, pare abbiano agito indisturbati, considerando la mancanza di telecamere e altri dispositivi di sicurezza sia all'i nterno, ma anche all'esterno della scuola. Il buio ha fatto il resto. Secondo una prima ricostruzione i malviventi hanno scavalcato la recinzione di via Fratelli D'Italia e sono entrati a scuola, forzando una finestra del primo piano. Una volta raggiunti i corridoi hanno scassinato la porta dell'ufficio della dirigente scolastica e hanno rubato delle targhe presenti sulla scrivania della preside. Mentre nello spazio del segretario si sono impossessati delle chiavi delle aule dell'edificio. I ladri in questo modo hanno hanno aperto il laboratorio d' informatica che custodiva 10 computer. Stando a una prima stima i ladri hanno arrecato un danno alla scuola di circa 9 mila euro. In tutto sono stati rubati 15 computer (10 del laboratorio e 5 in uso al personale), un proiettore e una macchinetta fotografica digitale presente della cassaforte. Insomma un bel bottino probabilmente portato fuori dalle aule da un'altra finestra, sempre dal primo piano, trovata aperta lungo il corridoio dal bidello. Scassinati anche tre distributori di bevande e merende. Un fatto che lascia l'amaro in bocca in città. La consigliera delegata all'istruzione Serena Petricca ha espresso solidarietà alla scuola. «Episodio increscioso, specie se ad essere colpita è una scuola. – ha detto la delegata Un atto ingiustificabile che condanno perché non vanno rubati beni. Più grave visto che si parla di ragazzi.
Invito i ladri a riconsegnare la refurtiva».