Calci, pugni, schiaffi. Ma anche violenza sessuale, magari sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. Minacce di morte ed epiteti davvero poco galanti. Di questo è stata vittima una ragazza che ha trovato il coraggio di denunciare. Così stamattina all'alba è stata eseguita da parte della polizia di Stato del Commissariato di Cassino una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di un ventiduenne nato in Marocco ma residente nella città martire. Lo stesso si è reso responsabile di percosse, calci, pugni e schiaffi nei confronti della convivente, anche in stato di gravidanza, rendendole la vita impossibile. A volte l'ha pure trascinata per i capelli. Tanti, troppi gli episodi di violenza fisica ma anche di abusi sessuali ricostruiti a partire dall'ottobre 2017. Più volte la vittima è stata costretta a recarsi in ospedale dopo i maltrattamenti subiti.  Sussistendo le esigenze cautelari relative al pericolo di reiterazione, il gip Salvatore Scalera ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere per i reati di maltrattamenti contro famiglia o conviventi ex art. 572 e 61 n. 5 C.P., violenza sessuale ex art. 609 bis, 609 ter, n. 5 quater C.P. , eseguita questa mattina dagli agenti di polizia.