Tre volte contro il cancello. A tutta velocità per riuscire a buttarlo giù. Alla fine sono cedute le colonninedi cemento. Un camioncino utilizzato come ariete per poter aprire il varco e fuggire con un altro mezzo, sempre rubato nella stessa azienda, ma pieno di attrezzi da lavori. Dalle immagini delle videocamere quello accaduto nella tarda serata di mercoledì in via Enrico Fermi, nell'azienda Mazzocchia, leader in Europa nella progettazione, costruzione e commercializzazione di attrezzature per la raccolta di rifiuti, sembra la scena di unfilm. Invece,si è trattato di un furto a dir poco rocambolesco. In azione, intorno alle 23.30, tre banditi. Il camion utilizzato per sfondare il cancello è stato abbandonato davanti all'attività, mentre l'altro furgone è stato ritrovato nella tarda mattinata a Roma con alcuni attrezzi trafugati. Sul colpo indagano i carabinieri che hanno avviato subito gli accertamenti per cercare di trovare elementi utili a dare un nome e un volto ai malviventi.Soltanto duemesi fal'azienda Mazzocchia ha subito un altro colpo. L'officina meccanica è stata ripulita degli attrezzi da lavoro, tra cui trapani, saldatrici, mole. L'altra sera, un'altra intrusione. Che fa seguito anche a molte altre, avvenute nel tempo. In quel caso sono stati presi di mira i distributori delle bevande. Quello accaduto mercoledì, poco prima della mezzanotte, ha lasciato sconcerto e incredulità anche per le modalità della fuga. Nonostante l'allarme e le telecamere, i tre banditi sono riusciti ad entrare in azione. Hanno scavalcato la ringhiera e si sono intrufolati all'interno. Hanno caricato numerosi attrezzi in un camioncino della raccolta dei rifiuti. Una volta riempito il cassone, è stato preso un altro mezzo (entrambi nell'officina per manutenzione) e lo hanno utilizzato per sfondare il cancello. Mezzo "lanciato" per tre volte control'inferriata. Finquando non hanno ceduto le colonnine in cemento. Quindi la fuga dopo aver abbandonato il camion utilizzato come ariete. Nel frattempo, lanciato l'allarme, inpochi minuti sono intervenuti i carabinieri, ma dei banditi nessuna traccia. Ieri pomeriggio il ritrovamento del furgone, grazie anche al gps. All'interno alcuni attrezzi che sono stati recuperati. L'azienda sta facendo l'inventario preciso sulle attrezzature mancanti. Attrezzature, tra l'altro, ricomprate da poco, dopo il furto di due mesi fa.
Danneggiato seriamente uno dei due automezzi. Quello dell'altra sera, come detto, non è stato il primo raid ai danni dell'azienda. E sono altri anche gli stabilimenti della zona e dell'area industriale presi di mira negli ultimi periodi. Danni a ditte che cercano di contrastare ogni giorno il peso della crisi eche si ritrovanoa farei conti anche con materiale, importante e utile per lavorare, trafugato, con danneggiamenti a porte, finestre, cancelli. Svegliati nel cuore della notte dagli allarmi.
Forte il loro "grido" di aiuto rivolto agli enti competenti. Il lavoro e i controlli delle forze dell'ordine sono continui, ma purtroppo, il fenomeno non accenna a diminuirsi.