Guadagnano di più dei lavoratori dipendenti, ma sono molti di meno. Non hanno ferie né malattia. Sono i lavori autonomi. In base alle ultime dichiarazioni dei redditi, consultabili sul sito del ministero dell'Economia e Finanze, e rielaborate dal Sole 24 Ore, in alcuni casi la differenza dei redditi è del doppio, se non di più.
Il confronto
A Frosinone i 923 lavoratori dichiarano un reddito imponibile medio di 37.981 euro, mentre i lavoratori dipendenti, che sono 14.962, dichiarano 20.342. Ancor meno, invece, dichiarano i 10.698 pensionati che non superano i ventimila euro (19.211). A Cassino il reddito degli autonomi ammonta a 35.283 euro contro i 19.623 dei dipendenti, mentre i 7.754 pensionati dichiarano in media 17.511 euro. Ad Alatri la differenza è più del doppio: si va dai 35.644 euro degli autonomi ai 17.607 di chi ha un contratto. Per scendere ancora a 15.777 euro tra i 5.644 pensionati. Tra i centri maggior del Frusinate è Ferentino la città dove gli autonomi guadagnano di più, 40.389 euro, anche in questo caso più del doppio dei dipendenti (18.644), i pensionati invece sono fermi a 15.866. A Isola del Liri gli autonomi dichiarano 33.705 euro contro i 19.509 dei dipendenti e i 15.772 dei pensionati. A Fiuggi autonomi a 33.677, dipendenti a 17.135 e pensionati a 16.969. Ad Anagni sono 32.372 gli euro dichiarati dagli autonomi contro i 19.028 dei dipendenti e i 16,334 dei pensionati. A Sora gli autonomi dichiarano 31.185, i dipendenti 18.379 e i pensionati 15.087. A Monte San Giovanni Campano autonomi a quota 30.345, dipendenti a 16.341 e pensionati a 13.238. A Ceccano siamo invece a 29.664 euro in un caso, 18.351 nell'altro, mentre i pensionati hanno 15.491 euro. A Veroli autonomi a 28.002, dipendenti a 16.678 e pensionati a 12.936, mentre a Pontecorvo siamo a 26.384 e a 18.664 più i 14.780 euro dichiarati dai pensionati.

Le curiosità

Nell'analizzare i dati, spiccano alcune realtà. A Patrica gli autonomi dichiarano 56.165 euro contro i 18.327 dei dipendenti. Non se la passano male nemmeno a Posta Fibreno gli autonomi che dichiarano 44.272 euro contro i 18.664 dei dipendenti. A Sant'Apollinare gli autonomi sono a 40.947 euro contro i 17.996 dei dipendenti. A Paliano gli autonomi sono a 38.853 contro i 18.046 dei dipendenti. A Broccostella autonomi a 38.110 euro contro i 17.380 dei dipendenti. Anche in questi paesi il differenziale resta alto. A riprova del fatto che chi guadagna di più ha rischi maggiori rispetto chi, a fine mese, ha la certezza di avere uno stipendio, magari più basso, ma sempre quello. E anche nonostante ferie e malattia.

Oltre la media
A livello nazionale a dichiarare un reddito da lavoratore autonomo sono, secondo le ultime dichiarazioni dei redditi, quelle del 2017 relative all'anno 2016, è appena l'1,87% dei contribuenti, soglia che, per il capoluogo ciociaro sale al 3,11%. Un dato comune anche ad altri centri del circondario quali Torrice che è a 2,60%, come anche Fiuggi che si ferma al 2,21%. Scendendo a Sud della provincia, troviamo a Cassino il 2,48% delle dichiarazioni die redditi firmate dai lavoratori autonomi, mentre a Posta Fibreno sono il 2,42% e a Casalattico il 2,39%.
I dati, però, presentano dei limiti. In base a quanto ricostruisce il Sole 24 Ore, i lavoratori autonomi in Italia sono circa cinque milioni. Tuttavia, in base ai dati consultabili sul sito del ministero dell'Economia le dichiarazioni dei lavoratori autonomi presentate nel 2017 sono state 764 mila. Un dato che non si giustifica solo con il fatto che non di tutti i comuni sono disponibili i dati. Probabilmente alcuni di questi sono inseriti anche in altre categorie di contribuenti.