Nel prosieguo delle indagini intraprese a seguito dei furti di orologi "Rolex" i carabinieri della Compagnia di Cassino coordinati dal capitano Ivan Mastromanno hanno acquisito ulteriori due denunce per furti commessi con analogo modus operandi, da una giovane di nazionalità rumena. I primi casi vennero registrati nel mese di marzo e il 21 furono fermati tre componenti della banda. La donna fermata era già controllata il 20 marzo proprio nel corso del servizio che portò all'ar resto a Roma dei tre connazionali ma in tale circostanza non fu riconosciuta dalle vittime. A finire nei guai è una venticinquenne romena, già censita per furto con destrezza, nonché moglie di uno degli arrestati. La donna è stata riconosciuta quale autrice del furto con destrezza di un"Rolex"del valore di circa 6.000 euro, avvenuto nella città martire il 16 marzo ai danni di un sessantaquattrenne, che era stato dalla donna che, con il pretesto di richiedere delle indicazioni stradali, fingendo ringraziarlo gli ha afferratoil braccio sfilandogli l'orologio dandosi poi a precipitosa fuga. Analogo episodio si era verificato il 23 marzo, quando con medesimo modus operandi la ragazza aveva sfilato dalpolso diunadonna unbracciale d'oro. La Procura di Cassino ha emesso un decreto di fermo per "furto con destrezza in concorso". La donna è stata rintracciata presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia, dove si era recata per far visita al marito ivi detenuto. L'arrestata, è stata associata alla stessa Casa Circondariale – Sezione Femminile.