Una costruzione abusiva che, pezzo dopo pezzo, continuava a venir su, nonostante i sigilli e perfino gli arresti. Il giudice monocratico del tribunale di Frosinone si è pronunciato su un caso che si trascinava dal 2011 tra interruzioni dei lavori e riprese più o meno clandestine. Nove le persone che erano finite sotto processo, a vario titolo, per i reati di abuso edilizio, danneggiamento delle cose sottoposte a sequestro e violazione dei sigilli. Diversi i sopralluoghi effettuati dai vigili urbani e dai carabinieri di Frosinone tra maggio e agosto 2011. Dopo che, per ben due volte erano scattate le denunce, alla terza occasione, a giugno, erano scattati ben sette arresti nei confronti dell'i mpresario e degli operai, tutti di Alatri e Fiuggi, sorpresi a lavorare nell'immobile, situato in zona Scalo, nonostante i sigilli. Ad agosto nuovo blitz e nuovo arresto (per uno solo). I carabinieri, infatti, compreso che, nonostante i divieti, si continuava a costruire avevano effettuato ripetuti controlli nella zona nel tentativo di evitare nuove violazioni dei sigilli. Il giudice ha alla fine deciso per l'assoluzione del progettista e di otto operai, mentre per la proprietà è stata applicata in un caso la prescrizione e, per la violazione dei sigilli, alla pena di 3 anni e 4 mesi e di 8 mesi di reclusione. L'immobile è stato dissequestrato.