A tredici anni trova la forza di denunciare la violenza subita. La ragazzina di Frosinone, violentata dal vicino di casa di 45 anni che, per entrare in casa, aveva scavalcato il balcone, ha confermato tutte le accuse all'uomo.
Lo ha fatto in un ambiente protetto nel corso dell'incidente probatorio alla presenza anche di una neuropsichiatra infantile, chiamata a valutare l'attendibilità del racconto. Un racconto per certi versi agghiacciante che trova però conferma oltre che nelle parole della minore anche nell'esito degli esami clinici ai quali la piccola era stata sottoposta all'ospedale di Cassino. Una scelta non casuale per cercare ancor più di proteggere la ragazzina. I medici hanno confermato la violenza e ora dopo che la stessa, nel corso dell'incidente probatorio, ha ripercorso quei momenti tremendi, la posizione dell'uomo, in stato di arresto e detenuto nel carcere di Frosinone, si aggrava ancor di più. L'incidente probatorio, comunque, è ben lungi dall'essere concluso. Serviranno altri accertamenti che andranno condotti alla presenza anche dei periti di parte.
Particolare ancor più inquietante della vicenda è che, mentre la squadra mobile di Frosinone effettuava indagini sul conto dell'uomo, dopo la denuncia dei genitori della piccola, lo stesso si lasciava andare con un'amica a delle frasi shock. A lei che lo canzonava per una frequentazione con una donna più grande, lui rispondeva - stando alle accuse - «se è per questo vado anche con le tredicenni». Una frase presa molto sul serio dagli investigatori della procura come anche il fatto che l'uomo si preparasse ad andare a cercare lavoro in Irlanda.
La ragazzina ha fatto riferimento anche a dei fatti precedenti, degli anni scorsi, quando l'uomo avrebbe manifestato un interesse morboso nei suoi confronti. Ma la notte della violenza, l'arrestato avrebbe incontrato il padre della ragazzina mentre usciva di casa per andare al lavoro. E proprio confidando sull'assenza dei genitori, fuori per lavoro, l'uomo avrebbe scavalcato il balcone e si sarebbe fatto aprire dalla ragazzina con una scusa (lui in quella casa c'era già stato per piccoli lavori di manutenzione domestica). Poi la violenza. E la conseguenza ordinanza del gip Bracaglia Morante che ha mandato in carcere l'uomo.