Messi i sigilli al cimitero di pneumatici del Tracciolino. Centinaia e centinaia di pneumatici, oltre a rifiuti di ogni tipo tra cui frigoriferi, che deturpavano uno dei luoghi più caratteristici del territorio: il Tracciolino e le Gole del Melfa. Una delle strade più antiche del Lazio, che va da Roccasecca a Casalvieri collegando la Valle del Liri e la Valle di Comino, e naturale porta di accesso al vicino Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Un luogo, arricchito dalle gole del Melfa, che la Comunità europea ha inserito nella lista dei siti naturalistici più importanti.
In quell'angolo di paradiso, su un'area di circa 1.600 metri quadrati nelle adiacenze dell'alveo del fiume Melfa, sono stati trovati abbandonati diversi pneumatici dismessi e vari elettrodomestici fuori uso. Ed ora quell'area, che ricade nel comune di Colle San Magno, è stata posta sotto sequestro dai carabinieri del comando stazione di Roccasecca, agli ordini del luogo tenente Donato Bottone.
I carabinieri, infatti, nell'ambito di un'attività info investigativa volta a contrastare gli illeciti in materia ambientale, grazie anche alla segnalazione di alcuni cittadini, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro quella che è risultata una vera e propria discarica abusiva. Si tratta di un sequestro penale.
Tempi duri per furbetti e incivili che avevano preso quell'angolo di paradiso come discarica personale. «É fatto divieto a chiunque - si legge nel documento - di rimuovere i sigilli e di accedervi senza la preventiva autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria. I trasgressori verranno denunciati a norma di legge».
L'area è stata affidata in custodia giudiziale al sindaco del comune di Colle San Magno.
Un intervento importante, anche nella speranza è che si possa procede il prima possibile alla bonifica della zona, per il quale l'assessore all'Ambiente del Comune di Roccasecca ha voluto ringraziare i carabinieri: «Posta sotto sequestro la discarica di pneumatici nelle Gole del Melfa (in territorio di Colle San Magno). Un sentito grazie al comandante Bottone della stazione carabinieri di Roccasecca. Speriamo che si attivi chi di dovere e si possa risolvere questo annoso problema».