chiavo della droga. Al punto di prendere dalle casse dei negozi di famiglia dalle 500 alle 1.000 euro a volta. L'apice, a fine marzo, quando in dieci giorni avrebbe speso 9.000 euro per comprarsi cocaina, crack e hashish. Ma non solo. L'uomo, 37 anni, avrebbe anche pesantemente colpito la madre e maltrattato la sorella. La prima, stanca di una situazione ormai insostenibile, ha presentato denuncia. E così i carabinieri della stazione di Frosinone, guidati dal maggiore Matteo Branchinelli, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di G.T. firmata dal gip del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante.
In passato, il ragazzo aveva trascorso un periodo agli arresti domiciliari in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Poi la madre si era impietosita e aveva deciso di riprenderselo in casa, sperando che fosse cambiato dopo quella esperienza. Ma le cose non sono andate come la genitrice si aspettava. Il figlio, infatti, ha cominciato a pressarla perché voleva gestire i negozi di famiglia. All'inizio le pretese del ragazzo sono state in qualche modo arginate. Tuttavia, il trentasettenne era riuscito ad avere accesso alla cassa. Così stando a quanto ricostruito dai carabinieri, di volta in volta riusciva a mettersi in tasca dalle 500 alle 1.000 euro al giorno. Soldi che, in base alle accuse, avrebbe investito nell'acquisto di sostanze stupefacenti, soprattutto cocaina e crack da consumare con la bottiglia. E quando la madre cercava di opporsi sarebbe stata aggredita, anche pesantemente. In un'occasione, lo scorso dicembre, la donna fu costretta a rivolgersi ai medici dell'ospedale dove fu ricoverato con il lobo sinistro dell'orecchio quasi staccato. A fare le spese dei maltrattamenti anche la sorella del ragazzo, con schiaffi e graffi.
Il problema, fondamentalmente, è stato il fatto che, una volta che G.T. ha avuto modo di riallacciare i vecchi contatti è tornato a far uso di droga. La vicinanza con certi ambienti è stata dunque decisiva. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori dell'Arma, il giovane, lo scorso marzo, nel giro di dieci giorni sarebbe arrivato a spendere 9.000 euro per acquistare cocaina e hashish. Quando la madre ha cominciato a stringere i cordoni della borsa, il figlio è andato su tutte le furie. Temendo per la propria incolumità personale e dell'altra figlia, la donna ha deciso di denunciare ai carabinieri quanto le stava capitando. Così la procura ha chiesto un'ordinanza di custodia cautelare, firmata dal gip Bracaglia Morante. G.T. è così finito in carcere. Per il magistrato, data la pericolosità dello stesso per i propri familiari, la gravità dei fatti, la reiterazione costante delle condotte non è stata ritenuta idonea nemmeno la misura degli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico. Da qui la scelta di spedire il ragazzo direttamente in carcere dove, domani, alla presenza del suo avvocato Nicola Ottaviani si terrà l'interrogatorio di garanzia.