Si fa trovare a casa durante i controlli di routine effettuati dai carabinieri alle persone sottoposte al regime degli arresti domiciliari. Ma dopo meno di 15 minuti, durante un secondo riscontro (incrociato) a casa non c'era più. Voleva fare una telefonata, ha detto ai militari. Una spiegazione piuttosto controversa, che non gli è comunque valsa a nulla. In manette un quarantunenne di San Giorgio, arrestato lo scorso venerdì per lo stesso tipo di reato e che, dopo la convalida, era stato nuovamente sottoposto ai domiciliari. Una lezione evidentemente non molto efficace per il quarantunenne, noto alle forze dell'ordine per reati contro il patrimonio, violazione alla legge contro gli stupefacenti e appunto evasione. I militari della locale Stazione lo hanno trovato all'interno della palazzina vicina alla sua: una spiegazione piuttosto confusa. Poi le manette.