Lo stabilimento Fca di Piedimonte San Germano 23.949 modelli tra Giulia, Giulietta e Stelvio nel primo trimestre del 2018. Numeri che appaiono leggermente in calo se si considera che lo scorso anno, al 31 dicembre 2017, le vetture sfornate sono state 135.263.
Dai dati si evince che le produzioni di Stelvio con circa 8.600 unità sono in crescita rispetto al trimestre dell'anno precedente, soprattutto per l'effetto che la vera salita produttiva nel 2017 era iniziata il terzo mese. Nel complesso il rallentamento riscontrato alla fine 2017 e i primi due mesi del 2018 sembra in fase di superamento, si è ricorso anche qui all'uso di qualche giornata di ferie collettive e qualche ora di cassa integrazione ordinaria. Si è però riscontrato una inversione di tendenza negli ultimi periodi tanto che questo ha consentito l'assunzione il 31 gennaio 2018 di 300 somministrati.
A commentare i dati è il segretario generale della Fim-Cisl Ferdinando Uliano che spiega: «I dati della produzione del primo trimestre 2018 degli stabilimenti finali di FCA segnalano una riduzione del 8,5 % rispetto i dati record ottenuti nel passato trimestre del 2017, segnando dopo 4 anni di continua crescita una flessione, peraltro già riscontrata sui dati di vendita sul mercato italiano nei primi mesi del 2018. Il 2017 aveva rappresentato il dato in termini di volumi migliore dal periodo pre-crisi del 2013 con un + 76% L'effetto sull'occupazione – evidenzia Uliano – non va nella direzione che tutti auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018, cioè l'azzeramento dell'uso degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani. Certamente non siamo nella situazione pre-piano industriale dove l'uso di ammortizzatori sociali coinvolgevano oltre il 27% dei 66.200 dipendenti di FCA e si utilizzavano oltre 32 milioni di ore di ammortizzatori, oggi gli ammortizzatori pesano poco più del 6/8% della forza lavoro. Come già avevamo evidenziato nel 2017, visto l'attesa per il lancio della vettura premium a Pomigliano, della seconda vettura di Mirafiori e della vettura che dovrebbe sostituire la Punto a Melfi, l'obiettivo occupazionale entro il 2018 non verrà raggiunto. E questo è dipeso unicamente – sottolinea il segretario Fim – dalla mancata implementazione degli investimenti necessari per il lancio di queste vetture nell'ultimo periodo del piano industriale 2014-2018. Il Gruppo è cresciuto in redditività sugli stabilimenti italiani grazie al peso maggiore dei marchi premium e questo consentirà la piena realizzazione degli obiettivi finanziari. La presentazione del nuovo piano industriale prevista per il prossimo 1 giugno - conclude Uliano - è un appuntamento importante e strategico per il posizionamento e il futuro del gruppo Fca e degli stabilimenti italiani».