A quanto pare a poco sono serviti i circa 956.000 euro, originariamente destinati al completamento del palacongressi ed invece trasferiti nei mesi scorsi a Lazio Ambiente, specializzato nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Oggi i lavoratori del consorzio, aderenti a Cgil, Cisl e Uil, incrociano le braccia, garantendo soltanto i servizi minimi essenziali (ospedali ecc...). Uno sciopero alla base del quale c'è il mancato pagamento delle retribuzioni del mese di marzo, con annessa tutta una serie di preoccupazioni legate anche al loro futuro occupazionale. Un refrain che nei mesi scorsi ha registrato per alcuni giorni anche l'impossibilità nell'utilizzo degli automezzi di servizio, perché non in regola con il pagamento del comodato d'uso. Episodi che lasciano chiaramente intendere che sul consorzio colleferrino sta per calare in via definitiva la parola "game over". Un consorzio politico, uno dei tanti, con il destino ormai segnato e in attesa che al morituro venga staccata la spina senza alcun rimpianto dalle comunità che serve. Dove le responsabilità dell'ennesimo disastro industriale va ricercata in primis nel vecchio vezzo di molti comuni, che pur incassando dai cittadini l'imposta sui rifiuti finiscono per utilizzarla per altri scopi, spesso per coprire i buchi di bilancio. Il comune di Fiuggi ne esce cornuto e mazziato. Perché il destino di un palacongressi inaugurato almeno tre o quattro volte resta tutto da scrivere, ad oggi non si comprende dove verranno reperite le risorse finanziarie per il suo completamento, con un piano di rientro da onorare nei confronti dello stesso Lazio Ambiente in comode ventotto rate del valore di circa 49.000 euro cadauna, anche qui senza bene comprendere in quale voce di bilancio andarle a pescare. Su questa ennesima sarabanda fatta di nuovi debiti, disservizi e opere pubbliche a rischio, stile cattedrali nel deserto come ad esempio la presunta caserma dei carabinieri ubicata a Fiuggi alta, il candidato sindaco Alioska Baccarini ha già fatto sapere che un'azione giudiziaria che vada a chiarire le tante zone d'ombra s'impone ed è quindi assai probabile.
Adesso girate lo sguardo indietro di qualche mese e chiedete a chi ha amministrato la città negli ultimi anni perché si è giunti a questo. Ed in quale altra città del mondo affronterebbero con nonchalance un'altra campagna elettorale.