Montagne di pneumatici, centinaia e centinaia accatastanti uno sull'altro che raggiungono decine di metri di altezza.
Tanti che neanche la folta vegetazione riesce più a nascondere. Ci troviamo a Roccasecca, lungo il Tracciolino dove negli anni, considerate la quantità, incivili senza scrupoli hanno pensato bene di scaricare pneumatici di auto, camion e trattori deturpando uno dei luoghi più caratteristici del territorio: il Tracciolino. Una delle strade più antiche e caratteristiche del Lazio, che va da Roccasecca a Casalvieri collegando la Valle del Liri e la Valle di Comino, e naturale porta di accesso al vicino Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Un luogo, arricchito dalle gole del Melfa, che la Comunità europea ha inserito nella lista dei siti naturalistici. Un angolo di paradiso utilizzato come passaggio per i pellegrini del Cammino di San Benedetto e per le passeggiate quotidiane di molti locali. E nonostante tutto questo, il Tracciolino viene scambiato per una discarica a cielo aperto da incivili. Un posto dove poter gettare i propri rifiuti: infatti, camminando sul ciglio della strada è possibile vedere che non ci sono solo due montagne di pneumatici, nel giro di poche centinaia di metri, ma anche rifiuti di tutti i generi tra cui gli ingombranti come frigoriferi, lavatrici e stampanti. Ma non solo, qualche metro prima dei pneumatici, all'altezza di una cappelletta con la Madonna ci sono decine e decine di ceri e lumini gettati nel fossato, ma non mancano anche altre tipologie di rifiuti. Praticamente un paesaggio da cartolina deturpato dalla mano dell'uomo. Così anche il Tracciolino di Roccasecca, purtroppo, si unisce alla lunga lista delle zone del Cassinate vittime dell'a bbandono di rifiuti.
Un problema che sta stritolando il territorio. Nessuno è salvo. I rifiuti sono sempre in aumento anche in quei paesi dove sono presenti le isole ecologiche o ci sono date fissate per il ritiro degli ingombranti. Presi di mira dai "furbetti" principalmente i territori a confini come nel caso delle zone tra Sant'Elia Fiumerapido e Cassino, tra Cervaro e San Vittore del Lazio, tra Piedimonte San Germano, Aquino e Villa Santa Lucia.