Gigolò accusato di estorsione ai danni di una commerciante. La donna, stando alla ricostruzione dei fatti, non ce la faceva più a soddisfare le sue pretese economiche che nell'arco di alcuni mesi erano ammontate a quasi 30.000 euro tra ricariche e somme di denaro in contanti.
La minaccia per ottenere queste somme era quella di riferire la relazione al marito. I fatti risalgono al 2015. L'uomo, E.R. 50 anni, di Frosinone, venne arrestato dai carabinieri rimanendo per qualche giorno ai domiciliari. Fissato il processo al prossimo 29 di maggio.

La ricostruzione

L'imprenditrice aveva deciso di rivolgersi ai carabinieri che si sono fatti trovare alla consegna dei soldi. L'uomo venne arrestato dai militari rimanendo per qualche giorno ai domiciliari. Il cinquantenne ha sempre sostenuto di non aver architettato alcun disegno criminoso per estorcere i soldi alla commerciante del capoluogo. Aveva spiegato che la ricompensa che intascava dalla signora era dovuta da un legame che si basava unicamente su un rapporto di natura economica.
Nel corso dell'udienza preliminare, la donna aveva fornito la documentazione dei pagamenti, dai 2.500 ai 3.000 euro al mese, per un totale di circa trentamila euro in un lasso di tempo di circa un anno. La difesa, dal canto suo, aveva controbattuto richiedendo la documentazione bancaria sulle modalità e la frequenza di caricamento delle schede. Anche perché l'uomo non ha mai negato i pagamenti.
Li ha sempre considerati il frutto della sua attività che, in cambio della relazione sentimentale e degli incontri sessuali, chiedeva di essere pagato. Dato che - come sostiene la difesa - i pagamenti erano continui in un ampio lasso temporale, la donna non poteva esser costretta ogni volta.
Di contro lei ha dichiarato di aver ricevuto una lettera con la quale il gigolò minacciava di inviare al marito di lei i messaggi che la stessa gli inviava. Nel corso dell'attività investigativa, gli sms che i due si scambiavano sono stati acquisiti dagli investigatori per valutarne il tenore.
Il prossimo 29 maggio quello che è stato definito il gigolò a luci rosse andrà a processo.
Il cinquantenne gigolò, residente nel capoluogo, è difeso di fiducia dall'avvocato Giampiero Vellucci, mentre la parte offesa, la commerciante, anche lei di Frosinone, è difesa dall'avvocato Romina Rossi.