Resta in carcere l'uomo di 47 anni che lunedì 2 aprile è stato arrestato in un residence di Terracina con la pesante accusa di aver tentato di abusare di un bambino ciociaro di 9 anni. L'uomo è stato interrogatorio nella casa circondariale di Latina. Posto in isolamento, l'indagato è stato ascoltato dal gip Mara Mattioli, assistito dal suo avvocato, il legale Valerio Masci. L'uomo ha risposto alle domande del gip, dando la propria versione dei fatti accaduti la mattina di pasquetta. Ricordi confusi, ha ammesso, perché avrebbe assunto psicofarmaci e alcol. Spiega di trovarsi lì per andare da un'amica, di essere entrato e a un certo punto di aver visto delle persone, non ricorda chi, e poi di aver accusato un malore. Poi più nulla, fino a quando non si è ritrovato, spiega l'avvocato Masci, nella macchina della polizia.
«L'ho trovato meno confuso di quattro giorni fa -ha detto il legale- Adesso dovremo ripercorrere le tappe della sua vita, soprattutto quella medica, per cercare di capirne la personalità. Ma ha escluso nel modo più assoluto di aver compiuto gli atti che gli vengono contestati. Lo ritiene impossibile».
Secondo la ricostruzione degli investigatori, invece, il 47enne di Terracina in quel residence avrebbe avvicinato i due bambini ciociari, li avrebbe attirati a sé tentando di abusare del più grande. E ci sarebbero le testimonianze delle tante persone che lo hanno visto e si sono allarmati per alcuni atteggiamenti, e un abbigliamento scomposto. Poi, l'arrivo della polizia, i rilievi e l'arresto. Il giudice potrebbe ora disporre l'audizione del minore, e nominare un consulente. Il piccolo dovrà essere ascoltato in un ambiente protetto.