A giudizio. Dovrà subire un processo l'ex professore della scuola media di Vallecorsa accusato di aver avuto degli atteggiamenti intimi con delle studentesse. È quanto ha deciso, ieri mattina, il gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante, accogliendo le richieste del procuratore Giuseppe De Falco e delle quattro parti civile costituitesi (e rappresentate dagli avvocati Maria Annita Compagno, Marino Iacovacci e Claudia Padovani). Il professor, presente in aula, e che respinge ogni accusa, si è affidato per la difesa all'avvocato Alfonso Musa. Lo scorso maggio, il docente, 59 anni, che da allora non insegna più a Vallecorsa, era stato raggiunto da un provvedimento di interdizione dalla professione per otto mesi. L'indagine condotta dalla squadra mobile di Frosinone era partita dalla denuncia presentata dai genitori di una ragazza. Poi dopo che altre tre erano state sentite, le parti offese sono diventate quattro. Si tratta di studentesse che, in quattro distinti episodi, hanno riferito agli investigatori della procura di Frosinone le attenzioni particolari di cui sarebbero state oggetto da parte dell'insegnante. Gli accertamenti, scrupolosi, fatti eseguire dal pubblico ministero Barbara Trotta che ha coordinato le indagini, sono stati condotti con un incidente probatorio. Le ragazze sono state ascoltate alla presenza sella psicologa della questura per verificare attendibilità e credibilità. Da parte della scuola, invece, è stata fornita ampia collaborazione. Stando alle accuse le ragazze avrebbero raccontato di abbracci e baci e di qualche toccatina durante le ore di lezione e anche durante alcune pause. Le molestie, però, non si sono mai concretizzate in una vera e propria violenza sessuale, anche se il codice equipara quegli atti alla violenza sessuale. Il professore, stando alle accuse, avrebbe approfittato del suo ruolo per apprezzamenti sulle studentesse. Le attività d'indagine sono state condotte anche con l'ausilio di foto e videocamere. Poi quando il quadro probatorio sembrava più chiaro, gli agenti hanno convocato le studentesse che sono state sentite con tutti gli accorgimenti del caso, trattandosi di minorenni. La difesa, dal canto suo, ha contestato la ricostruzione e cercherà di evidenziare eventuali contraddizioni emerse nei racconti delle studentesse. Il processo davanti al tribunale di Frosinone partirà a luglio.