L'ultimo allarme? Appena mercoledì notte quando i cittadini avviano i sistemi fai-da-te per segnalare la presenza di malviventi in zona.
Accade tutto in un istante, e dalla rilassatezza della notte si passa ad avere occhi vispi e guardinghi.
I ladri provano ad aprire la finestra di una casa in un'area di confine tra Cassino e Roccadevandro. In azione pare ci sia una banda, composta presumibilmente da due o tre persone. Battono forte contro una finestra ma quando i proprietari di casa si accorgono del tentativo danno immediatamente l'allarme. E loro scappano. Tanto basta per mettere tutti in allerta. Messaggi e telefonate per avvisare della presenza dei ladri in zona, la gente è terrorizzata sia per la paura di trovarseli di fronte (come è già accaduto proprio in altre zone del Cassinate con episodi anche violenti contro i singoli) sia per la perdita dei propri beni, anche e soprattutto quelli a cui si è affezionati. Qualcuno, a una certa ora poi, segnala ombre in fuga in località Collecedro/Collecanne dove giungono anche i Carabinieri subito allertati.
Ma la paura non è solo questa. Per trafugare soldi e gioielli s'inventano di tutto. E sempre a Roccadevandro delle signore con accento italiano si sono intrufolate in case di una coppia di anziani spacciandosi per residenti di un'altra zona del paese e, mentre intrattenevano la donna, una terza persona pensava a girovagare per casa cercando oggetti interessanti. Per fortuna il tentativo è stato sventato. Dinamica simile, qualche giorno fa a Piedimonte dove purtroppo gli abili impostori sono riusciti nel loro intento.
E, comunque, ogni volta la paura fa novanta. E alla gente non resta che "vegliare" mentre si continuano a chiedere, con insistenza e alle varie amministrazioni, i sistemi di video sorveglianza, soprattutto nelle delicatissime zone di confine.