Dopo la sistemazione degli impianti, è ripartita la produzione alla Siderpali. Con un comunicato dal quale traspare la soddisfazione per l'importante risultato, l'azienda spiega: «Qualche mese dopo l'annuncio dell'acquisizione dello stabilimento Siderparli da parte di Mitas, si respira finalmente aria di novità. Le attività necessarie alla riapertura sono state ultimate e gli impianti sono tornati a produrre. Siderpali è nuovamente una grande realtà del territorio: la ripartenza del sito di Anagni si traduce nel rilancio occupazionale con l'impiego di nuove figure professionali e il progressivo reintegro di ex operai». La Mitas, infatti, nella fase preliminare garantì la riassunzione dei circa 80 dipendenti, iniziando dai 12 immediatamente reinseriti.
L'azienda siderurgica Mitas viene fondata ad Ankara nel 1955; alla fine degli anni ‘80 diviene una holding industriale di levatura e operatività internazionale nei settori delle costruzioni in acciaio e delle linee elettriche di alta tensione, ivi compresa l'installazione e il "chiavi in mano". Mitas esporta oggi in più di 110 Paesi e controlla anche Siderpali, è riconosciuta come azienda leader non solo nel campo della progettazione, ma anche della produzione e del montaggio di pali e torri in acciaio. A coordinare l'acquisizione di Siderpali sono stati l'ingegnere Volkan Karaba, principale azionista di Mitas, e il direttore generale di Mitas Poligon, Kagan Tolluoglu.
La dirigenza Siderpali vanta know e alta tecnologia, e col valore aggiunto delle maestranze anagnine specializzate può concretamente puntare a un serio rilancio. L'azienda spiega: «In Siderpali disponiamo di team di ingegneri-ricercatori altamente specializzati nella progettazione dei pali e delle torri in acciaio. Aver sempre privilegiato l'innovazione tecnologica ci rende oggi protagonisti di primo livello nel mercato internazionale. Non a caso negli ultimi 15 anni la maggior parte dei pali utilizzati da Enel è stata realizzata nel nostro stabilimento di Anagni, dotato di linee di produzione all'avanguardia».