Per i 35 ausiliari del traffico che ormai da una settimana sono in stato di agitazione, questo è il quinto giorno da disoccupati. La Tmp, ovvero la società campana che in questi anni ha gestito il servizio della sosta a pagamento, il 31 marzo ha interrotto il rapporto in quanto da aprile sarebbe dovuta subentrare la nuova azienda che ha partecipato alla gara di appalto. Si tratta della "Emme Esse", anche questa società proveniente dalla Campania, la cui documentazione non è stata però ancora verificata per questo il bando non è stato ancora espletato.
Non avendo accettato la Tmp ulteriori proroghe - tant'è che ieri mattina la società ha provveduto a svuotare i parcometri poi sigillarli in quanto la sosta sulle strisce blu ad oggi è gratuita - i lavoratori hanno continuato a protestare. La diffida dell'amministrazione alla ditta uscenta non ha prodotto alcun effetto e allora dopo giorni di fibrillazioni interne ed esterne al Municipio, l'amministrazione ha provveduto a dare l'affidamento temporaneo alla "Emme Esse". La determina è stata firmata ufficialmente oggi pomeriggio. E ora dunque cosa succede? «Secondo il regolamento vigente la società, entro dieci giorni dall'affidamento deve prendere servizio. Noi poi provvederemo a tutta la verifica dei documenti e nel caso chiedere quelli mancanti, se ce ne saranno, per aggiudicare ufficialmente il bando. Nel caso in cui questi documenti non dovessero pervenirci il Comune provvederà unilateralmente alla revoca del contratto» dice il sindaco D'Alessandro. Che apre così diversi scenari: il più roseo è che da lunedì 16 aprile il servizio riprenda, i 35 ausiliari vengano riassunti e poi arriverà la documentazione per affidare il bando. In caso contrario si procederà o con una nuova gara o con una società in house. Ma intanto i lavoratori ieri pomeriggio si sono riuniti in assemblea con Enzo Valente dell'Ugl e con Antonio Sessa della Cgil. I due sindacati che sin dall'inizio stanno seguendo la vertenza hanno spiegato che la vera partita inizia adesso e che la trattativa con la società entrante, la "Emme Esse", sarà serrata. «Se qualcuno pensa di ridurre il salario o, peggio, i diritti acquisiti in questi anni dai lavoratori, troverà la nostra ferma opposizione» mettono in guardia i sindacati. I lavoratori da parte loro non abbassano la guardia e oggi saranno nuovamente sotto al Comune con gazebo e striscioni.