Ha raggiunto l'asse attrezzato, nel territorio di Ferentino, e si è avvicinato a una giovane nigeriana, di 31 anni, fingendo di voler prendere accordi per una prestazione. Ad un certo punto, però, si è scagliato contro la donna e ha afferrato la borsa.
La ragazza si è aggrappata alla propria borsa ed è stata trascinata sul manto stradale dal rapinatore. Lei è rimasta a terra, in attesa dei soccorsi, mentre lui è salito velocemente sull'auto per dileguarsi. Sono queste le accuse di cui deve rispondere un trentunenne di Frosinone, Bruno Grande, arrestato ieri dai carabinieri. Sempre stando alle accuse, la fuga dell'uomo, in direzione del capoluogo, è durata poco. Infatti poco prima della rotatoria nelle vicinanze del centro commerciale, ha urtato con la macchina contro il guardrail, forando una gomma. Nel frattempo un'altra nigeriana, che aveva assistito alla scena, ha contattato il 112. I militari della Radiomobile della Compagnia di Anagni, coordinati dal tenente De Lisa, hanno tempestivamente raggiunto il posto. In pochi minuti hanno identificato la vettura segnalata e l'uomo alla guida che, stando alle accuse, aveva sottratto con violenza alla meretrice la borsa contenente la somma di denaro contante di circa 150 euro.
Dopo le formalità di rito, e in attesa del rito direttissimo, il frusinate è stato accompagnato ai domiciliari.
I fatti
La telefonata agli uomini dell'Arma è arrivata alle prime ore dell'alba di ieri. Il tempestivo allarme lanciato al numero di emergenza 112 da un'altra giovane nigeriana, ha permesso agli operanti di raccogliere elementi gravemente indizianti a carico del frusinate e bloccarlo poco dopo. Dalla ricostruzione dei fatti è emerso che poco prima, Grande, aveva sottratto la borsa alla ragazza. Ragazza che si era aggrappata alla borsa per non farla portare via. Ma inutilmente. È stata, infatti, trascinata per diversi metri e colpita anche con calci e pugni. Per lei sono state necessarie le cure dei dottori. 
I soccorsi

La ragazza è stata tempestivamente soccorsa dai carabinieri della Compagnia di Anagni intervenuti in pochissimo tempo.
È stata affidata, poi, alle cure degli operatori del 118 che con un'ambulanza l'hanno accompagnata all'ospedale Fabrizio Spaziani. I dottori della struttura sanitari del capoluogo le hanno riscontrato contusioni ed escoriazioni multiple agli arti inferiori. Per il trentunenne, invece, già noto alle forze dell'ordine per analoghi reati, è scattato l'arresto. In attesa del rito direttissimo nei suoi confronti è stata disposta la misura dei domiciliari.