Due giumente uccise a colpi di arma da fuoco, puledrini disperati e tensione per un episodio crudele ed assurdo. Nella tarda serata di Lunedì dell'Angelo, mentre le persone "normali" libere da gravami od impegni trascorrevano in famiglia o con amici la serata del giorno di festa, qualche sconsiderato credeva di vendicare chissà quale torto subito, prendendosela con animali innocenti. Due giovani cavalle, ambedue neo mamme, mentre erano intente a pascolare coi loro cuccioli sulla dorsale dei Monti, nella quiete del meriggio, sono state fatte oggetto delle turpi attenzioni di ignoti che, senza scrupoli e senza sensibilità alcuna, le hanno colpite con armi da fuoco (pistole?). Le povere bestie devono aver sofferto a lungo; difficilmente il killer o i killer hanno colpito punti vitali in grado di provocarela morte in pochi secondi. Dopo l'agonia, e probabilmente il tentativo di darsi alla fuga proteggendo nel contempo la prole, le giumente sono crollate al suolo, esalando quindi l'ultimo respiro. I puledrini, trovati dai soccorritori accanto al corpo delle madri, emettevano suoni agghiaccianti, quasi a comprendere l'accaduto. Sono stati quindi avvicinati da un allevatore di Tufano, il quale li ha caricati su un automezzo attrezzato trasportandoli nella fattoria ove poterli accudire. L'episodio richiama alla mente quanto accaduto di recente a Collepardo. Quasi sempre i cavalli sono le vittime innocenti di una diatriba tra persone che non riescono a rappacificarsi.
Qualcuno sostiene che potrebbe trattarsi di proprietari terrieri mal disposti verso cavalli o altri animali che sconfinano brucando l'erba e gli ortaggi. Indagano i carabinieri di Anagni.