La battaglia va avanti. A oltranza. Dopo la pausa per le festività pasquali gli ausiliari del traffico ieri mattina sono tornati davanti al Comune con il loro presidio con nuovi striscioni. Non solo: hanno voluto sensibilizzare la cittadinanza anche creando disagi alla circolazione attraversando di continuo la strada in via Enrico De Nicola.  Nel mirino dei 35 controllori della sosta - che da ieri sono ufficialmente senza lavoro - hanno deposto le loro pettorine con le lettere di licenziamento sulle scale del Municipio e hanno lanciato nuove accuse all'amministrazione comunale e in particolar modo all'assessore Palombo.  Il vice sindaco con delega alla polizia locale, da noi interpellato telefonicamente, respinge però ogni accusa e dice: «Non mi sento responsabile di nulla. Quali sarebbero poi le mie responsabilità? Io non mi sottraggo al confronto, ma finora nessuno mi ha cercato: nè i lavoratori, nè i sindacati. Con le sigle abbiamo condiviso il bando. Io mi sono spinto oltre chiedendo anche la clausola di salvaguardia per i 35 ragazzi. Ora, in base alla legge Bassanini, è competenza degli uffici espletare il bando, la politica non può intervenire. La Tmp voleva andare vià già a fine anno e noi abbiamo fatto in modo di avere un'altra proroga. In ogni caso questo clima di scontro non è utile a nessuno. Serve collaborazione e sinergia per risolvere il problema delle 35 famiglie».  Sulla stessa lunghezza d'onda il commento del sindaco D'Alessandro, che argomenta: «Io comprendo la protesta. Purtroppo il bando era poco appetibile, tant'è che ha risposto una sola azienda. Adesso la soluzione potrebbe essere la società in house per questo abbiamo subito avviato i contatti con il Ministero, perchè per la costituzione potrebbe volerci circa un anno e non possiamo correre il rischio di avviare l'iter e poi fermarci dopo qualche mese perchè non abbiamo l'ok dal Ministero. Piuttosto che sprecare risorse per i consigli straordinari io devo andare a Roma per capire se ci sono le condizioni per fare la società in house». L'amministrazione comunale ha ovviamente necessità di risolvere quanto prima il problema anche perchè, oltre al dramma delle 35 famiglie ci sono anche i mancati introiti della sosta a pagamento e quindi delle mute: da ieri, infatti, le strisce blu sono tornate ad essere gratuite. E si prospetta che così sarà per tutto il 2018.