A Piedimonte gli asini non volano ma vengono rubati. É successo nella parte alta del paese, nei giorni scorsi il proprietario si era recato nel suo terreno ma una volta arrivato a destinazione ha trovato solo il recito tagliato mentre l'asina Camilla era scomparsa. Si trovava in quel terreno da 5 anni. Un furto mirato, considerato che un asino non passa inosservato e i furfanti si saranno mossi con un furgone o altro.
Ma non è la prima volta che vengono rubati degli animali a Piedimonte, nell'agosto del 2016 erano state rubate 4 pecore nella campagna di Ruscito, poco distante dal cavalcavia dell'autostrada. Nell'ultimo periodo Piedimonte è stato nel mirino di qualche banda di malviventi: la scorsa settimana i residenti delle zone di periferia e quelli intorno allo stabilimento Fca erano scesi in strada di notte per difendere le proprie abitazioni da un'ondata di tentati furti, al loro fianco anche il sindaco Gioacchino Ferdinandi. Una volta dato l'allarme immediato anche l'intervento della polizia e dei carabinieri ma i ladri erano già fuggiti per i campi.
«La fortuna della nostra città - afferma Ferdinandi - è avere una caserma dei carabinieri sul territorio, l'intervento delle forze dell'ordine ha riportato la tranquillità tra i cittadini».
Altro problema le truffe agli anziani. Pochi giorni prima di Pasqua un'ottantenne di Piedimonte alta è stata derubata dopo essere stata contattata telefonicamente da un sedicente avvocato. Dopo qualche minuto due persone le si erano presentate a casa e, una volta dentro, le hanno portato via denaro e oggetti preziosi. Dalla telefonata i malviventi avevano capito che l'anziana era sola in casa. Per evitare questi casi l'amministrazione sta lavorando all'iniziativa "In casa sicuri" - in collaborazione con la stazione locale dei carabinieri, coordinata dal maresciallo Santino Messore - per sensibilizzare le fasce più deboli (tra cui gli anziani) affinchè non siano oggetto raggiri.
Intanto sono iniziate le installazioni delle telecamere per ampliare della videosorveglianza in città. Ieri all'incrocio della Casilina, all'ingresso della città, è stata posizionata la telecamera con lettura delle targhe. «Un deterrente - spiega Ferdinandi - e una misura di controllo della nostra città che va nella direzione di renderla sempre più sicura».