Arrivare allo stadio in scooter per risparmiare tempo, evitare gli ingorghi e, perché no, limitare anche l'inquinamento prodotto dalle auto. Un'idea che, però, cozza con quanto accaduto giovedì sera nella gara interna che ha visto il Frosinone battere per 2-1 il Venezia.
A raccontare l'accaduto è un tifoso canarino che ha denunciato il tentato furto del motorino, ma soprattutto l'impossibilità di parcheggiare nell'area appositamente deputata per il parcheggio delle due ruote. Arrivato nella zona del nuovo stadio - ha raccontato l'uomo - ha trovato l'amara sorpresa, ovvero il vialetto che, in teoria, sarebbe deputato al parcheggio delle due ruote sbarrato. «Lì era vietato parcheggiare - ha raccontato - eppure c'era un paninaro e un'altra auto». Le due ruote sono state così dirottate lungo via Fabi dove, però, ci sono solo quattro stalli. Troppo pochi per raccogliere tutta l'utenza che si riversa all Benito Stirpe. Eppure, con un pizzico di fantasia in molti hanno parcheggiato lo stesso, occupando, magari, anche qualche posto deputato alle auto.
Fin qui tutto bene, o quasi. L'amara sorpresa è stata all'uscita dall'impianto al termine dell'incontro. Lo scooterista si è trovato gli specchietti rotti e la fiancata del mezzo ammaccata. Chiaro segno che qualcuno aveva cercato di rubare il mezzo. Ma l'uomo ha notato che anche lo scooter vicino al suo presentava segni di effrazione.
Eppure, solo a ottobre, era stata annunciata l'istituzione, nel tratto di strada a senso unico compreso tra via dei Giochi Delfici e il centro commerciale, di circa 200 stalli messi a disposizione, con le rastrelliere per le biciclette e gli scooter.
Stando così le cose, il tifoso canarino ora si interroga sull'opportunità di raggiungere nuovamente lo stadio in scooter. E rischiare nuovi danni, se non addirittura di subire un furto, o di incolonnarsi con il resto delle auto.