Contratto di fiume Sacco: oggi a Ceprano la prima assemblea cui parteciperanno gli enti firmatari del manifesto di intenti dello scorso maggio, oltre alle associazioni e agli enti di ricerca che si sono aggiunti lungo il percorso.
«Finalmente - commenta entusiasta l'assessore all'ambiente Elisa Guerriero - dopo aver promosso tra tutti i portatori di interesse l'adesione a questa iniziativa, ora, supportati dalla Regione Lazio, procediamo con i passi successivi: la costituzione dell'Assemblea del Contratto di fiume che sarà divisa in una cabina di regia e in una segreteria tecnico-scientifica.
Nell'ultimo periodo il fiume Sacco, e inevitabilmente anche il Liri, hanno mostrato dal nord al sud della Provincia come sia importante condividere delle azioni comuni per migliorare la qualità delle acque e dell'intero ecosistema fluviale; abbiamo bisogno di attivare misure condivise, tra cui il protocollo di intesa per la vigilanza ambientale rappresenta ormai una vera e propria necessità. In questo contesto - spiega l'assessore soffermandosi sull'importanza dell'evento - l'avvio dell'assemblea del Contratto di fiume Sacco rappresenta una vera opportunità per la predisposizione dell'indagine conoscitiva e di un programma di azione che siano di supporto alla pianificazione e gestione dei territori fluviali. Inoltre mettere a sistema le conoscenze e le competenze regionali unite a quelle di circa venti comuni, di diverse associazioni ambientali e di enti di ricerca rappresenta un successo e una speranza che finalmente tutti, consapevoli della non esistenza dei limiti ambientali, lavoriamo verso lo stesso traguardo: realizzare interventi che rendano il "bene Fiume" fruibile alla popolazione locale a cominciare dalle possibilità di accesso al fiume, il che lo porterà ad essere sempre più compatibili per le attività produttive e i modelli di sviluppo futuro in base al contesto eco-funzionale del territorio.
Infine - conclude la Guerriero sottolineando la valenza dell'iniziativa - la concretizzazione di un processo partecipativo aperto e inclusivo come quello del Contratto di fiume Sacco rappresenta il cambio di passo necessario ad amministratori e cittadini. Speriamo fiduciosi che i comuni che mancano all'appello possano decidere di partecipare».