Valentina Chianta, avvocato, non è più il vicesindaco di Roccasecca. Raggiunta da un avviso di garanzia, Chianta si autosospende dalla carica per permettere di fare chiarezza senza coinvolgere l'amministrazione. Il vicesindaco insieme ad altre quattro persone è accusata di concussione in concorso: avrebbe, secondo il quadro accusatorio, difeso due coniugi in una procedura pendente innanzi al Consiglio di Stato «in evidente conflitto di interessi - secondo il procuratore - essendo il Comune controparte dei suoi assistiti». La vicenda sarebbe relativa a una denuncia presentata da un privato per questioni attinenti a opere edilizie per pertinenze domestiche.  Ieri, dopo la notifica dell'avviso di garanzia, il vicesindaco ha deciso «pur rilevando ogni infondatezza e pretestuosità nei fatti indicati e al solo fine di evitare il coinvolgimento del sindaco e di tutta l'amministrazione comunale»  di fare un passo indietro autosospendendosi per consentire alle indagini di andare avanti.  «Guidata dal rispetto reverenziale per le istituzioni repubblicane e democratiche in cui occupo un ruolo denso di responsabilità - scrive in una nota - e dal rispetto profondo per tutti gli elettori che hanno espresso la loro fiducia incondizionata nei miei confronti dichiaro di autosospendermi dalla carica di assessore e vicesindaco per il tempo strettamente necessario alla verifica complessiva dei fatti e, comunque, non oltre la conclusione della fase delle indagini preliminari. La presente volontà tesa a garantire la certezza della composizione degli organi di governo dell'Ente e ad evitare riflessi sull'esercizio dell'attività amministrativa». Il rammarico per la vicenda da parte dell'ormai ex vicesindaco è tanto. Non si spiega quanto stia accadendo: «All'invidia del prossimo ho sempre risposto con la mia professionalità, col mio voler fare bene per la comunità in cui vivo. E adesso devo giustificare la mia buona fede, il mio prodigarmi con disponibilità ad ascoltare gli altri senza, peraltro, ottenerne nessun vantaggio». Chianta è decisa a lottare e a non lasciarsi influenzare da quanto sta accadendo, sicura del suo operato: «Non perderò fiducia nel prossimo solo perché qualcuno mi diffama gratuitamente. Ripongo tutta la mia fiducia nel mio gruppo consiliare con il quale ho condiviso questi anni. Negli assessori che hanno imparato a conoscere di me l'onestà intellettuale e lo spirito di abnegazione con cui affronto la vita di tutti i giorni. Nel sindaco che conosce la realtà dei fatti e la mia trasparenza, riservandomi il diritto di prendere per me stessa la decisione che ritengo più opportuna. E non mi vergogno a dire che chi mi ha disprezzato così tanto da mistificare la realtà dei fatti e consentire di avviare un procedimento di questo tipo, sarà punito dalla legge. Non rinuncerò a fare bene solo perché qualcuno mi vuole male». Continuerà a metterci la faccia, pronta in ogni momento a confrontasi con i cittadini.  «Ho fatto e sto facendo la cosa giusta e non smetterò mai di difendere il mio operato e la mia posizione da accuse che non sussistono e non hanno alcun tipo di fondamento né fattuale né, tanto meno, giuridico. La magistratura farà il resto. Non mi sottraggo a qualsivoglia richiesta di delucidazione da parte dei cittadini di Roccasecca con i quali sono, così come ho sempre fatto, disponibile a confrontarmi».